Davvero è iniziata una rivoluzione a Napoli? La vittoria di De Magistris, oltre i partiti, oltre il suo stesso partito, ha rappresentato sicuramente un elemento di forte rottura con tutto quello che è stato della Napoli dell'epoca bassoliniana. Ma cosa è cambiato nel concreto? Per ora ben poco. Prima di ricostruire Napoli occorre rimuovere le macerie lasciate dalle passate amministrazioni, a cominciare dai disastrosi ultimi due anni, caratterizzati da un totale immobilismo amministrativo. La Jervolino con la sua determinazione e caparbietá è riuscita ad arrivare fino al termine del secondo mandato nonostante gli scandali, gli arresti, le continue emergenze rifiuti. Ma a che prezzo? La cittá è rimasta ferma, paralizzata come il precedente Consiglio Comunale, in cui il trasformismo ed il salto della quaglia avevano alterato definitivamente il rapporto di maggioranza ed opposizione in un miscuglio indefinito di dubbia moralitá.
Andrea Santoro
LO SGUARDO DA DENTRO
Andrea Santoro è nato a Napoli il 17 marzo 1976. Laureato in Scienze della Comunicazione, è giornalista iscritto all'Ordine dal 1998. Ha lavorato per il "Roma" e "Il Giornale di Napoli" ed è stato direttore responsabile de "L'Eco delle Colline". Attualmente dirige una società di comunicazione ed è autore di programmi televisivi . La sua attività politica è iniziata a soli quindici anni, nel Fronte della Gioventù. È stato poi a lungo Dirigente nazionale di Azione Giovani ed ha fatto parte di Azione Universitaria, con la quale è stato eletto per due volte al Consiglio di Facoltà. È vice coordinatore regionale in Campania di ANCI Giovane, il raggruppamento dei sindaci e dei consiglieri comunali under 35. Dopo essere stato dal 1997 al 2006 consigliere alla Circoscrizione Arenella, è stato eletto consigliere comunale a Napoli nel 2006 con Alleanza Nazionale. Nel 2011 è stato rieletto in Consiglio Comunale con Futuro e Libertà.
Una nuova Primavera Napoletana?
- 29 Settembre 2011
- di Andrea Santoro
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