Quando come tutti ho sentito in tv l'audio originale della telefonata tra la Capitaneria di porto di Livorno e il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, c'è voluto poco per me, campana, a confermare un'intuizione: dai cognomi - quello di Schettino udito sin dalle prime cronache della tragedia, quello di De Falco, invece, più tardi, alla pubblicazione sui giornali della drammatica telefonata - dai cognomi, dicevo, era quasi certo che si trattasse di due campani.
Editoriali
Naufragio Costa Concordia. Se l'assurdità di una vicenda non risparmia nessuno
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Ennesimo regolamento dei conti: dieci colpi di pistola freddano giovane ragazzo a Giugliano
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Ieri mattina le pistole della periferia di Napoli hanno ruggito ancora, a Giugliano, sotto la luce del sole, tra lo sguardo impotente di tutti. Hanno sbranato un'altra esistenza con quella semplicità che svilisce ogni pensiero sulla vita e il suo senso. Rosario Tripicchio si è accasciato sull'asfalto per non rialzarsi più. Dopo quelle urla di lui rimane solo il corpo trivellato e la fedina penale che parla di droga, rapine e malavita. Un malvivente dunque, un poco di buono; è stato quasi sicuramente ucciso dai suoi simili e a noi non resta che accertarne la scomparsa, come se fosse un numero, un tassello da statistiche.
Governo Monti: chiudere un'epoca e proporre una svolta. Un'analisi critica
- 15 Novembre 2011
- di Aniello Chianese
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Alla luce della rivoluzionaria svolta politica e delle dimissioni di Silvio Berlusconi dalla Presidenza del Consiglio, l'investitura conferita a Mario Monti dal Presidente Giorgio Napolitano propone una serie di spunti per l'analisi critica relativa alle dinamiche che hanno condotto l'Italia in queste acque e delle relative soluzioni future di intervento.
Berlusconi si è dimesso. E' la fine della Seconda Repubblica?
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Disoccupazione in vertiginoso aumento e Paese fermo, una breve analisi
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Gli ultimi dati diffusi dall'Istat relativi ad inflazione e disoccupazione sono i riflessi di un Paese troppo fermo e non adeguatamente supportato da politiche serie di sviluppo, sia da parte degli organi politici che dagli apparati industriali i quali dovrebbero, di concerto, pianificare e proporre soluzioni ben più idonee alla ripartenza del sistema economico nazionale.









