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Ad Ischia si riprende il dibattito sulla questione del Comune Unico; a settembre si saprà se il progetto andrà in porto

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E’ da tempo, possiamo dire da anni ormai, che sull’isola d’Ischia si parla di realizzare l’unione in un unico Comune, dei 6 oggi esistenti.

Negli ultimi tre mesi il dibattito sulla questione si è particolarmente intensificato in seguito al disegno di legge presentato in consiglio regionale dall’ On. Domenico De Siano che riguarda l’accorpamento di tre comuni, vale a dire quelli nord dell’isola ( Casamicciola Terme, Lacco Ameno ed Ischia), in un unico ente. Questa decisione di De Siano, presa con l’appoggio dei tre sindaci Vincenzo D’Ambrosio, Restituta Irace e Giuseppe Ferrandino , favorevoli all’idea di costituire un Comune unico, ha fatto molto discutere e ha suscitato le reazioni degli altri tre sindaci di Barano, Serrara Fontana e Forio, che a questo progetto sono invece contrari, e durante una tavola rotonda organizzata dopo la presentazione del disegno, hanno manifestato il loro dissenso.

Franco Regine, sindaco di Forio, ha dichiarato di essere totalmente contrario sia al Comune Unico a sei, sia a quello a tre. D’altra parte però, ha affermato di essere favorevole ad un referendum che permetterebbe dunque ai cittadini di decidere. Cesare Mattera, sindaco di Serrara Fontana, si è espresso favorevolmente ad un'unione dei comuni solo nel momento e nel caso in cui qualcuno di questi si trovasse in serie difficoltà e ha citato l’esempio del comune di Forio per quanto riguarda il problema della nettezza urbana e del depuratore; a sua volta il sindaco di Barano, Paolino Buono ha sposato un po’ la causa del collega Mattera affermando:<<La proposta del comune unico non può essere messa in atto dal momento in cui, se sei sindaci non riescono a mettersi d’accordo per affrontare e superare insieme tematiche importanti, la giunta di un singolo comune fallirebbe nel gestire queste tematiche, quindi è inutile parlare di Comune Unico, preoccupiamoci piuttosto di risolvere i problemi seri>>.

In ogni caso nei mesi scorsi, una delegazione dei sindaci dell’isola e dell’ACUII( Associazione per il Comune Unico sull’isola d’Ischia), sono stati ricevuti dal vicepresidente della Regione Campania Antonio Valiante, per discutere delle problematiche relative alla richiesta di referendum inoltrata da 6 mila cittadini dell’isola d’Ischia con una lettera al presidente Antonio Bassolino; all’incontro erano presenti i tre sindaci D’Ambrosio, Irace e Ferrandino, il presidente dell’ ACUII Nello Mazzella e Gianni Vuoso del direttivo, oltre che l’assessore agli enti locali della Provincia di Napoli Giuliana Di Fiore. Valiante al termine dell’incontro ha manifestato il suo appoggio a questa iniziativa dicendo:<< I comuni dell’isola e l’ACUII mi hanno sollecitato a sostenere il loro progetto sul comune unico al posto dei 6 esistenti. Le 6 mila lettere pervenute in regione, pari al 10% degli abitanti, ed il sì espresso finora da 3 consigli comunali, rappresentano segnali evidenti di una volontà e di un orientamento su cui esprimo una valutazione del tutto positiva>> e ha poi aggiunto :<<solleciterò il Consiglio Regionale, che per legge è l’organismo deputato ad indire la consultazione popolare, a deliberare al più presto possibile per consentire agli elettori dell’isola di pronunciarsi>>. Ad ogni modo lo stesso De Siano ha spiegato che quella del Comune unico a tre potrebbe diventare una realtà già a partire dalle prossime elezioni amministrative, e se questa proposta passerà in Commissione e Consiglio regionale, la scelta sarà poi nelle mani dei singoli comuni che dovranno arrivare ad una decisione entro 12 mesi; alla fine della famosa “tavola rotonda”, il Consigliere Regionale De Siano ha concluso dicendo che il disegno che unisce tre comuni è stato ormai presentato, ma che verrebbe ritirato immediatamente nel caso in cui entro il mese di settembre anche gli altri consigli comunali si pronunciassero favorevolmente; << Noi siamo pronti a ricominciare da capo. Vogliamo essere collaborativi nei confronti dell’associazione; tutti quanti dobbiamo fare uno sforzo nell’interesse nostro e di tutti quanti>>. In caso contrario, la proposta attuale proseguirebbe il suo percorso per andare poi al Referendum.

Sull’isola l’opinione pubblica si divide comunque tra chi è favorevole al Comune Unico e si mostra entusiasta per questa iniziativa, e chi invece è contrario per svariati motivi. Il vicesindaco di Forio Gianni Mattera, è totalmente contrario e in un’intervista ci spiega i motivi della sua opposizione a questa proposta; innanzitutto ci spiega che nel 2003 ci fu una delibera del consiglio comunale di Forio già all’epoca contrario a questa iniziativa; l’opinione a riguardo non è mai cambiata in quanto, fondamentalmente, se passasse il progetto ci sarebbe una rivendicazione del potere amministrativo e politico del Comune di Ischia in quanto comune più grande; continua poi parlandoci delle serie difficoltà di gestione a cui un’ unione del genere porterebbe :<< Già un’amministrazione che risiede sul territorio stesso trova difficoltà di gestione, stando appunto proprio sul territorio, figuriamoci se per esempio si dovesse governare una realtà come Forio da Ischia>>. Si dice però favorevole ad un’unione dei servizi ( per esempio, il caso della nettezza urbana, la depurazione delle acque, la questione del servizio taxi), problemi che secondo il vicesindaco non potrebbero essere risolti dalla formazione di un Comune unico, senza contare che la costituzione di un unico ente porterebbe alla perdita di valore e di importanza delle realtà più piccole dell’isola, comuni che, se ora rappresentano un puntino sulle cartine geografiche, un domani potrebbero addirittura essere eliminate. E conclude dicendo:<< e perché no, è anche una questione di campanilismo >>. Ma è naturalmente favorevole ad un eventuale referendum, in quanto questa è una scelta che spetta principalmente ai cittadini.

Favorevole al Comune Unico è invece il consigliere comunale Ciro Frallicciardi, che ritiene indispensabile un’unione per superare i bilanci negativi dell’isola, per avere maggiore forza politica fuori, in terra ferma, senza contare che una fusione dei comuni garantirebbe maggiore peso politico a livello regionale e provinciale ed anche all’estero; <<un comune piccolo non regge da solo i costi di gestione; dobbiamo metterci insieme per fare in modo che questi costi siano ridotti, e per ricevere maggiore considerazione dallo Stato>>; secondo il consigliere una gestione dei servizi, passa tramite l’unione amministrativa e dice poi :<<Bisogna superare i campanilismi>>. Infatti alla domanda sulla probabile scomparsa delle piccole comunità, afferma: <<le piccole comunità non scompariranno affatto, ma si creeranno le condizioni per cui il cittadino non perderà i rapporti con il proprio municipio; le singole località rimarranno tali; l’unico cambiamento ci sarebbe dal punto di vista politico e amministrativo, in quanto l’apparato burocratico sarebbe snellito>>. Il progetto del comune a tre non ostacola poi quello più grande di un unico ente, per il consigliere, anzi permette di ripartire con più abitanti e rappresenta un imput per gli altri consigli comunali. In ogni caso, siamo ormai agli sgoccioli; entro massimo un mese potremmo ritrovarci tutti alle urne, e scoprire così se Ischia, dopo tanti anni, riuscirà a realizzare il progetto di fondersi in un Comune solo.

Commenti  

 
#1 2010-09-26 12:01
Non so se sa una cosa buona o cattiva.
 

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