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Forza Nuova contro il NapoliPride

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Forza Nuova fa sapere di essere contraria al Gay Pride nazionale che si terrà il prossimo 26 giugno a Napoli, annunciando una ferma e civile protesta. Lo annunciano gli Avvocati Riccardo Cafaro e Michele Antonio Giliberti, rispettivamente coordinatori per Napoli e Campania del partito di estrema destra.

"Riteniamo che una eccessiva spettacolarizzazione del mondo e della tendenza omosessuale possa rivelarsi assolutamente lesiva dei supremi valori della VITA e della FAMIGLIA, nella misura in cui, nel primo caso, si concretizza in una forma di unione dalla quale non può derivare procreazione; e nel secondo, poichè contribuisce a minare la cellula primigenia di ogni tessuto sociale: la famiglia, intesa come unione naturale, l’unica possibile, tra un uomo ed una donna, ovvero come il migliore tessuto possibile per educare cittadini degni di questo nome

Non si è fatta attendere la risposta del Comitato NapoliPride:

"Le nostre battaglie "alla luce del sole" non hanno come obiettivo né la spettacolarizzazione, né l’esibizione, ma la rivendicazione di diritti negati a tanti/e cittadini/e di questo paese. Ci riferiamo alla tutela delle coppie e delle loro relazioni d'amore e di affetto, riguardano la tutela delle centinaia di migliaia di figli e figlie di gay e lesbiche che vivono insieme ai vostri figli e frequentano le stesse scuole. Cari amici, la FAMIGLIA è suprema anche per noi: quella da cui veniamo, quella che creiamo con i nostri partner e quella che costruiamo con i nostri figli, perché omosessualità non è mai stato sinonimo di sterilità"

 

A Napoli la festa di "tutte" le famiglie

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Si è celebrata oggi in diverse città d’Italia la seconda “Festa delle Famiglie” promossa dall’associazione Famiglie Arcobaleno insieme ad altre organizzazioni di omosessuali. Da uno studio del 2005 sappiamo che in Italia ci sono 100mila figlie e figli di coppie gay e lesbiche.

“In Italia le coppie omosessuali con figli non hanno alcuna forma di tutela”, afferma Giuseppina La Delfo, presidentedi Famiglie Arcobaleno, che si trovava a Napoli: la manifestazione infatti inagura in città il calendario di eventi in vista del GayPride nazionale che si svolgerà il 26 giugno prossimo.

“Noi lavoriamo su due fronti – dichiara La Delfo – su quello dell’accoglienza e dell’accettazione sociale siamo molto felici, perché la gente è molto più pronta e aperta nei nostri confronti rispetto a quello che si sente dire spesso. Il secondo fronte  è quello della tutela legale, dove per ora troviamo solo un muro di sordità".

“In Europa fortunatamente sempre più paesi accolgono gay e lesbiche come coppie sterili che vogliono avere un figlio, e che dunque vengono aiutate a concepire un proprio bambino. Per gli uomini è più difficile – conclude la presidente di Famglie Arcobaleno – perché devono emigrare nell’altro continente, in Canada o negli USA”

Diritti civili : dalla piazza alle aule di tribunale

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Si è tenuto ieri al Palazzo di Giustizia di Napoli l’evento formativo "Nuove leggi per vecchi tabù" organizzato dal Comitato NapoliPride insieme a Giuristi Democratici e Federconsumatori ed accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli (dando diritto a 3 crediti formativi).
Il Corso di formazione, che ha visto la partecipazione di oltre 500 avvocati, era incentrato in particolare sui temi di interesse sociale quali le motivazioni della sentenza n.138/2010 della Corte Costituzionale sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, della parità di tutti i cittadini di fronte alla legge, del diritto alla salute, della parità sociale, delle discriminazioni di carattere omofobico con attenzione ed approfondimenti alla legislazione europea in materia di affermazione dei diritti della persona.
E' considerato dagli organizzatori un momento importantissimo nella lotta alle discriminazioni che si sposta così dalle piazze alle aule del tribunale.
Tra i relatori del corso anche l’Avvocato Salvatore Simioli (Consigliere Nazionale Arcigay), l’Avvocato Saveria Ricci (Rete Lenford) ed il magistrato Raffaele Sabato.

Napoli contro l'omofobia: ecco il rapporto 2010

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napoli contro l'omofobiaDall’aggressione in piazza Bellini a Maria Luisa Mazzarella alle coppie aggredite sul lungomare di Agropoli o in pieno centro storico a Napoli, è l’estate a far registrare il picco di atti violenti ai danni della comunità omosessuale: il dato emerge anche dal Rapporto Omofobia Campania 2010, stilato per il secondo anno consecutivo da Napoligaypress.it, blog di informazione, politica e cultura gay di Napoli e Campania, e che sarà presentato il 17 maggio,  in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia.

Eppure, come si sa, l’omofobia non si esprime soltanto in atti cruenti ma anche in gesti discriminatori (il Preside del liceo Calamandrei che si rifiuta di includere le vittime omosessuali nella cerimonia della Giornata della Memoria), o comportamenti intolleranti che, per di più, dimostrano ignoranza (il giovane consigliere municipale Pdl Andrea Fonsmorti, che confonde un’agenzia di viaggi gay-friendly con un’impresa dedita al “turismo sessuale”).

Fortunatamente non sono solo negative le notizie dal Rapporto Omofobia Campania. Motivi di speranza sono la grande partecipazione alla fiaccolata organizzata dalle associazioni glbt napoletane un mese dopo l’aggressione a Maria Luisa Mazzarella, poi anche insignita della Medaglia d’oro al valore civile dal Sindaco Jervolino ed il plauso dello stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano agli organizzatori della Maratona Contro l’Omofobia organizzata a Napoli lo scorso 18 ottobre da Arcigay e Uisp.

Napoligaypress.it, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia, lancia anche una campagna di sensibilizzazione on-line. Sul viso di un ragazzo campeggia la domanda “I tuoi lo sanno che sei eterosessuale?”. L’intento è quello di ribadire che, aldilà di stereotipi e pregiudizi, “eterosessualità e omosessualità sono orientamenti naturali, mentre l’omofobia è una grave forma d’ignoranza”.

La campagna (ideata da Johnny Alexandre Abbate) apparirà su siti nazionali e sulle maggiori riviste del settore. Su Napoligaypress.it saranno scaricabili banner e il Rapporto Omofobia alla pagina: www.napoligaypress.it/omofobia

 

Matrimonio gay. La Corte Costituzionale dice "No"

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La Corte Costituzionale si è pronunciata sul matrimonio gay in seguito ai ricorsi del tribunale di Venezia e la Corte d’appello di Trento dopo che tre coppie dello stesso sesso avevano presentato le pubblicazioni ufficiali presso i rispettivi comuni e si erano viste opporre un rifiuto dall’ufficiale di Stato civile.

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