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Voce al futuro con la Giornata mondiale della conoscenza e dello studente

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Diritto allo studio, alla meritocrazia e degli investimenti statali nel campo della ricerca, della valorizzazione e del potenziamento della scuola e dell'università pubblica, sono le richieste che a gran voce urlano unanime i giovani studenti italiani.

 

Oggi, Giornata mondiale della conoscenza e dello studente, è la giusta occasione per discutere, ma in particolare riflettere sui giovani, le loro capacità e le possibilità che gli vengono proposte dal cosiddetto mondo delle istituzioni; «Siamo convinti che il nuovo Governo, che ha come obiettivo principale il rilancio economico e sociale del Paese, terrà conto delle esigenze degli studenti e farà quanto in suo potere per portare il sistema scolastico ed universitario al pari di quello degli altri Paesi europei.» è quanto dichiarano i Giovani Democratici di Napoli, che a pieno titolo accolgono  e sostengono con orgoglio le manifestazioni di piazza organizzate dagli studenti partenopei.

A dar maggior voce all'evento anche l'iniziativa della ZTL ovvero Zona a Talento Liberato che, con la partecipazione di voice, gruppi, dj e orchestre, presso Piazza del Gesù Nuovo dalle ore 20.00 darà vita ad un vero e proprio “spettacolo-manifestazione”.

Da oltre sessant'anni che la l'International Students Day rappresenta la rivendicazione al diritto per lo studio, la costruzione di una civiltà caratterizzata dalla pace, giustizia, libertà e democrazia, ideali anche oggi professati, ma che vanno aggiunti a nuove rivendicazioni dettate dalle ultime e pessimistiche condizioni in cui versa non  solo il nostro Paese, ma quasi il mondo intero: rivendicazione di un sistema economico non più sottomesso alla potenza delle banche e di chi le governa, la rivendicazione di nuove politiche economiche e sociali non più sottomesse alle regole del mercato. Una situazione, a ben vedere di alcuni, che peggiora con il nuovo Governo Monti il quale prevede nuove privatizzazioni, ulteriori tagli sul welfare, libertà di licenziamento, liberalizzazione delle tasse, ovvero misure sempre meno attigui al futuro dei giovani studenti.

17 novembre è il giorno in cui a riunirsi è l'interesse di una comunità “mondiale” di giovani, gli stessi che lottano per diritti che gli spettano e doveri pronti ad essere eseguiti, le generazioni che creeranno il futuro mondiale, italiano, napoletano; forse un motivo abbastanza valido per starli ad ascoltare ed accogliere le loro richieste.

D'altronde un paese che non si fa carico delle esigenze delle generazioni future è un paese destinato al fallimento. “Non vi approfitterete di noi” recita lo slogan di chi da questa crisi vuole uscire partendo proprio dalla manifestazione del 17 novembre: «Saremo in piazza in continuità con il movimento degli Indignatos e Occupywallstreet, per ribadire che noi rappresentiamo il 99% del pianeta, quello fatto di studenti, precari, lavoratori e disoccupati che non vogliono continuare a pagare sulla loro pelle una crisi generata dall'1% di banchieri e speculatori finanziari».

 

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Frenk Schiavone

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