La Federico II è in fermento per il dopo Trombetti. L’ormai ex Rettore ha abbandonato la poltrona – dopo 9 anni di mandato – con 5 mesi di anticipo per darsi alla politica, assumendo la carica di assessore regionale all’Università e alla Ricerca Scientifica nella Giunta Caldoro, costringendo l’Ateneo alle elezioni anticipate.
Le votazioni sono ormai prossime, si terranno il 28 e 29 giugno, a scontrarsi tre notissimi professori dell’Ateneo: Massimo Marrelli, Paolo Masi e Vincenzo Pavone.
Massimo Marrelli, ordinario di scienza delle finanze, Preside della Facoltà di Economia dal 1999 e Presidente del Polo delle Scienze Umane dal 2006, è il favorito. Conta, naturalmente, sull’appoggio delle facoltà da lui gestite (Economia, Sociologia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Scienze Politiche) e sul gruppo di docenti riconducibili ai fratelli Marco e Francesco Salvatore. Il suo è un programma che propone una linea di continuità con quello del rettore uscente e che punta molto sulla meritocrazia e il ricambio generazionale, “L’Università ha bisogno di certezze e profonde riforme – ha dichiarato – e con il mio programma punto ad un modello di Università pubblica efficiente, organizzata e competitiva. Per questo è necessario riformare il sistema di governance ripensare alla sua organizzazione e valorizzare i processi di valutazione”.
Paolo Masi, Preside al secondo mandato della Facoltà di Agraria, è appoggiato non solo dalla sua Facoltà ma anche dal Polo Scienze della Vita e da Medicina, almeno da una parte, dato che il Preside Giovanni Persico è uno dei suoi maggiori sostenitori. Si sarebbe candidato “per creare un dibattito a più voci e trovare soluzioni efficaci per uscire dalle difficoltà in cui si trova attualmente l’Università”. Politicamente vicino alla giunta Caldoro, punta su una riorganizzazione dell’Ateneo in chiave federale, dividendolo, anche a livello territoriale, in quattro poli, altri punti del suo programma sono il riequilibrio economico e la valorizzazione delle risorse.
L’ultimo candidato, Vincenzo Pavone, sembrava schierato - prima di entrare in lizza per l’ambita poltrona - in favore di Marrelli; secondo alcune voci, sarebbe stato spinto dall’ex Rettore Fulvio Tessitore e dal Prof. Eugenio Mazzarella, parlamentare PD, a tale proposito Pavone ha dichiarato “Ho sentito entrambi ma le sollecitazioni sono arrivate da numerosi altri colleghi”, la sua non sarebbe una candidatura “di Facoltà ma libera” poiché nonostante condividesse alcune posizioni degli altri due candidati avrebbe avvertito “la necessità di formulare ulteriori proposte”. Pavone è ordinario di chimica generale alla Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, dunque andrebbe ad attingere allo stesso bacino elettorale di Masi, contando anche sull’appoggio della moglie, Norma Staiano, nota docente di Veterinaria. Il suo programma si articola in10 punti, battendo, come Marrelli, sul ricambio generazionale e sulla valutazione del merito, ma con un’attenzione particolare al diritto allo studio e alla ricerca.
A differenza delle precedenti elezioni - quando Guido Trombetti si era aggiudicato il secondo mandato praticamente senza avversari - non sarà semplice stabilire chi ricoprirà l’incarico per i prossimi quattro anni.
Questa volta si preannuncia una sfida all’ultimo voto, in cui è indispensabile la maggioranza assoluta, se non dovesse essere raggiunta sono previste altre tre tornate elettorali ed un eventuale ballottaggio tra i due candidati che avranno raccolto più preferenze.






