In principio fu la chiusura della mensa, ora si è arrivati ai topi avvistati per le scale di Palazzo Giusso. L'Università di Napoli "L'Orientale" si ritrova una dura contestazione da parte degli studenti, esasperati da diverse situazioni ai limiti dell'inverosimile. Professori in ritardo a lezioni ed esami. Bagni in condizioni igienico-sanitarie pessime. Accesso ad internet ed ai servizi telematici praticamente assente. E' un duro resoconto quello stilato dalle associazioni studentesche de L'Orientale. Ed anche gli studenti al di fuori della realtà politica universitaria riconoscono le gravi lacune che affliggono il loro Ateneo. Ci sono anche note positive, certo. Ma nel complesso, l'insoddisfazione studentesca è pesante. Vediamolo.
In primis, tra le note positive, c'è la preparazione di gran parte del corpo docente: personalità di spicco riconosciute a livello nazionale ed internazionale, infatti, contribuiscono ad un livello generalmente medio-alto della didattica. Poi ci sono una serie di offerte di laurea convincenti ed una facoltà come quella di Studi Arabo-Islamici unica nel suo genere, che fanno sì che il numero di studenti sia in leggero ma costante aumento. "Sono molto soddisfatto del mio livello di preparazione" - spiega Claudio Pane, studente di Lingue - "Sono stato all'estero ed ho notato che effettivamente avevo imparato molto bene a parlare il portoghese, lingua in cui, quando mi sono iscritto, non sapevo dire nulla". Anche a Scienze Politiche i giudizi sono positivi. "La preparazione dei docenti è molto alta e questo fà sì che anche noi studenti siamo molto interessati a seguire i corsi", chiosa Maria Esposito.
E tuttavia, alcuni studenti hanno denunciato in alcuni casi pessimi comportamenti da parte di alcuni docenti. "Ma è sbagliato generalizzare" - spiega qualcuno - "Ci sono effettivamente casi al limite della decenza, ma nel complesso la maggior parte dei professori ha un comportamento impeccabile". Nella memoria le ultime denunce in Consiglio di Facoltà di Lingue da parte dei rappresentanti studenteschi, che, mischiatisi ad alcuni ragazzi che dovevano sostenere un esame, avevano riscontrato atteggiamenti scorretti da parte di docenti che erano stati segnalati dagli stessi studenti: forti ritardi di alcuni professori anche il giorno dell'esame e qualche parola pesante, hanno fatto sì che per qualche minuto in Consiglio siano volate parole forti da una parte e dall'altra. Poi il chiarimento. "Ovviamente, l'emotività ha fatto sì che sia noi rappresentanti degli studenti sia i docenti ci siamo scontrati in modo poco costruttivo. Passata l'enfasi del momento, abbiamo analizzato e spiegato meglio la situazione. Il nostro monitoraggio però continuerà, e siamo pronti a portare in Commissione Etica ed in altre sedi opportune tutti i casi che riscontreremo essere lesivi dei diritti degli studenti" aggiungono in un loro comunicato stampa i ragazzi del Consiglio di Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Anche alcuni professori, che hanno chiesto l'anonimato, hanno dato ragione agli studenti. "Ci sono indubbiamente colleghi che assumono comportamenti un pò particolari, diciamo. E' ingiusto dire che tutti siano così, ma posso comprendere lo stato d'animo dei ragazzi".
La situazione igienica invece costitutisce capitolo a parte. Già da tre anni, i rappresentati degli studenti hanno denunciato le condizioni della stragrande maggioranza dei bagni. "Mi secca continuare a parlare di queste cose - spiega Emanuele Emione, Presidente del Consiglio Studentesco - "Abbiamo fatto un'inchiesta sui bagni ben tre anni fa, quando era presidente Germana Barbato: non abbiamo avuto nessuna risposta dalle istituzioni, anzi. La situazione peggiora giorno dopo giorno. A Palazzo Giusso i bagni sono praticamente inagibili sia al primo che al secondo piano. La situazione migliora leggermente al terzo, mentre al quarto il livello si è mantenuto alto. Nelle sedi di Via Duomo e del Mediterraneo la situazione è migliore, ma la sede di Corigliano peggiora invece il rapporto in modo drastico".
Poi, l'endemica situazione degli orari dei corsi che si accavallano, così come le date d'esame. Situazione che sembra ogni anno peggiorare in modo uniforme in tutte le facoltà. E quest'anno, anche la novità degli esami da sostenere in Aula Studio: motivo? "Non ci sono aule disponibili", hanno detto dalla presidenza di Scienze Politiche, cui Palazzo Giusso dipende. Mentre per quanto riguarda la Segreteria, i problemi sono aumentati con l'inizio delle pratiche telematiche: l'assenza infatti di aule informatiche, se si esclude quella al piano terra del solito Palazzo Giusso, che però è continuamente occupata dai normali corsi come Scienze Sociali e Lingua Turca, pesa fortemente anche sotto il punto di vista economico per gli studenti, in particolare per quelli fuorisede. "Pago quasi mille euro di tasse e non ho servizi. Non ho parole" spiega Antonio Papa, studente di Lettere e Filosofia. La mensa, ufficialmente chiusa per infiltrazioni d'acqua da quasi cinque anni, è in fase di ebollizione: pare infatti che a breve i locali verranno utilizzati per "altre finalità", di cui non si sa ancora nulla. Tra l'altro, l'improvviso aumento del costo del ticket, spendibile nei ristoranti convenzionati, di 50 centesimi, arrivando così a 3 euro, aggrava ulteriormente le finanze degli studenti. Senza contare che spesso (ma sarebbe meglio dire sempre) non ci sono alternative nè vegetariane nè per studenti affetti da malattia celiaca (cioè, gli intolleranti al glutine), che sono aumentati negli ultimi anni, ed altre situazioni simili.
Ci sarebbe da continuare, ma per il momento è meglio non infierire. Fatto sta che, parlando con gli studenti, ne è venuto fuori oltre che un quadro desolante o quasi, anche uno scenario da polveriera. La situazione infatti è tale che gli studenti sembrano nuovamente arrivati al limite, e potrebbe bastare molto poco per far esplodere definitivamente il disagio sociale.







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