Sorpresa ed imbarazzo durante l’esame di Antropologia del prof. Pietro Angelini, tenutosi il 16 novembre a Palazzo Giusso. A causa della carenza di aule disponibili, il professore e gli studenti che dovevano sostenere l’esame hanno dovuto “occupare” l’aula studio del palazzo, chiedendo agli studenti presenti di allontanarsi dalla stessa per consentire il normale svolgimento dell’esame. I numerosi studenti lì presenti hanno quindi dovuto alzarsi ed andare via, tra lo sconcerto generale. Imbarazzo anche dalla presidenza di Scienze Politiche: “Ci scusiamo per il disagio dettato dalla situazione d’emergenza”, hanno dichiarato.
Sarà, ma intanto gli studenti che si trovavano in aula studio non l’hanno presa benissimo. “Sembra una barzelletta – dichiara Andrea D.M., 23 anni – un Ateneo che non ha aule per sostenere gli esami! Se lo si racconta in giro, non ci si crede!”. Più dura una ragazza di Lettere e Filosofia, Elena F., 22 anni: “Non ci siamo impuntati solo per non danneggiare i nostri colleghi che dovevano sostenere un esame, ma è una situazione che deve dare a pensare.”
Duri anche i rappresentanti degli studenti. Il Presidente del Consiglio degli Studenti, Emanuele Emione, ha espresso con amarezza il proprio disappunto: “Non ci sono parole, l’Ateneo dovrebbe garantire spazi per la didattica e gli esami, ed invece garantisce solo la riscossione della tasse, e niente più. Siamo amareggiati”.






