Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del “carruociolo” ovvero di quei veicoli senza motore, realizzati con materiali di fortuna, con i quali i nostri nonni erano soliti, da bambini, lasciarsi cadere lungo le anguste discese del centro storico di Napoli. Beh che ci crediate o meno il carruociolo ha un seguito ristretto, ma fedele, di estimatori che ancora si sfidano in corse amatoriali, dando vita a spettacoli esilaranti: è il caso della Rookie Crazy Race tenutasi oggi, in occasione del “Matricole Day” promosso dall’associazione studentesca UNINA, presso il complesso universitario di Monte Sant’Angelo. Sponsor dell’iniziativa la Red Bull, non nuova ad iniziative del genere.
A dispetto dei timori legati alle instabili condizioni meteorologiche degli ultimi giorni, il tempo è stato clemente e l’iniziativa si è svolta sotto un sole caldo e luminoso. A sfidarsi sette equipaggi, dai nomi improbabili e dalle vetture strampalate, che si sono affrontati in una gara a tempo su di un percorso ad ostacoli: elementi di valutazione da parte della giuria, composta da sette tra studenti e giornalisti, sono stati, oltre che la velocità, anche le capacità di guida dei piloti e l’originalità delle vetture proposte. Non tutti i “carruocioli” hanno retto l’impatto con la pista (alcuni si sono sfasciati a pochi metri dalla partenza), ma se le competenze tecniche hanno lasciato talvolta a desiderare, la simpatia e l’autoironia degli equipaggi ha regalato un spettacolo fresco e divertente. Alla fine sono risultati meritatamente vincitori i “Leoni di Giuda”, uno dei pochi team a proporre un mezzo che fosse realmente competitivo, per quanto strampalato.
Ma in definitiva i veri vincitori della giornata sono stati gli organizzatori stessi, l’Associazione Studentesca Unina e la Red Bull, capaci di proporre un’iniziativa originale ottenendo un vasto riscontro di pubblico (circa tremila presenze) che, per buona parte, è rimasto sul luogo anche dopo la fine della corsa per scatenarsi nel successivo contest tra DJ.
Forse i nostri nonni i carruocioli sapevano costruirli meglio, ma siamo sicuri che il divertimento era lo stesso.






