L’ undicesima giornata del campionato di serie A potrà essere ricordata nella menti di alcuni appassionati per due grandissime sorprese. La prima è la vittoria al supplementare della Pepsi Caserta contro la BancaTercas Teramo per 97-82.
Fin qui tutto normale, ma al 37’ i bianconeri, dopo una partita pessima, erano sotto di ben 14 lunghezze, quando una tripla di Fultz, il migliore fra i suoi con 23 punti, firmava il 56-70. Ma coach Ramagli non aveva fatto i conti con Alex Righetti. L’ex Varese, con Smith, diventa il mattatore della serata, convertendo in oro tutto quello che la difesa di squadra recuperava. In otto minuti, comprendendo i 5’ del supplementare, mette a segno 15 dei suoi 30 punti, compresa la tripla del 73 pari, aggiungendoci anche ben 10 rimbalzi e un fantastico 40 di valutazione. Smith fa il paio con 22 punti e 8 rimbalzi, sotterrando le velleità degli abruzzesi con un 24-9 di parziale solo nell’overtime. L’ altra impresa è targata NoviPiù Casale Monferrato, che in casa sua interrompe la corsa al primato della Bennett Cantù. Dopo una brutta partenza (20-8 Casale al 10’), Cantù recupera con l’ esperienza di Basile e Mazzarino, che consente di aggiornare al 28’ il vantaggio a ben 10 lunghezze. I padroni di casa non sono più quelli delle prime partite, grazie anche a Shakur, alla fine 20 per lui, che diventa un fiume in piena impossibile da arginare. In penetrazione fa quel che vuole, e anche Janning ne trae giovamento per i suoi tiri da fuori, con il risultato ribaltato all’ ultimo minuto sul 65-62. Basile compie l’errore decisivo da fuori, e i piemontesi possono festeggiare la loro terza vittoria nelle ultime quattro uscite per 69-65. Nel primo anticipo della giornata una Benetton Treviso in fase di completo cambiamento batte la Banco Sardegna Sassari per 80-72. Dopo la partenza lampo di Plisnic, i trevigiani fanno gruppo, ribaltano la situazione con Gentile (all’ ultima apparizione in maglia Benetton), Thomas in attacco fa il diavolo a quattro e Cuccarolo si trasforma nel nuovo Mutombo. Solo Drake Diener prova a reggere la baracca, ma è troppo poco per sperare in una rimonta. Alessandro Gentile si congeda dalla città di Treviso con 12 punti e 7 rimbalzi, andando a rinforzare la Emporio Armani Milano, che ci mette poco a domare la Fabi Shoes Montegranaro. I marchigiani partono bene con Antonutti e Zoroski, approfittando del quintetto sperimentale di Scariolo (fuori Hairston e Borousis infortunati). Dopo il momento di rodaggio, Rocca e Radosevic diventano devastanti, Nicholas sprizza lampi di classe. Montegranaro ottiene poco da McNeal, Zoroski e Ivanov non bastano, così le scarpette rosse fuggono via sul +23 nel terzo parziale, chiudendo in scioltezza sull’88-72. Scariolo ottiene ottime risposte dai giovani Radosevic e Melli, con 14 e 11 punti, e raggiunge in vetta la Montepaschi Siena a quota 16 lunghezze. Nella sfida fra Canadian Solar Bologna e Reyer Venezia, a spuntarla sono i primi per 88-80, nonostante la partenza lampo della matricola con 5/5 dall’ arco dei 6,75. Poeta conferma i suoi progressi prestazionali sfoderando un’ altra ottima prova fatta di 17 punti e 6 assist, e altri cinque giocatori segnano almeno 9 punti, con tre in doppia cifra. Venezia, oltre il trio Slay-Collins-Clark, ha poco e nulla dal resto del roster. Uno stratosferico Marques Green, autore di 35 punti e 13 assist, dà alla Sidigas Avellino la forza di superare al supplementare la Acea Roma, per 96-99. I virtussini hanno tentato la fuga un paio di volte, sospinte dalle magie di Tucker (31 per lui ), che si fa in quattro in attacco per l’ assenza di Datome, e alla solidità di Crosariol. Il playmaker tascabile bianco verde è però ispiratissimo, e riattiva a suon di assist anche un inizialmente spento Linton Johnson. Roma, dopo aver acciuffato il pari all’ ultimo, depone le armi avanti allo strapotere della coppia avellinese, incassando la terza sconfitta consecutiva. A tre sconfitte si ferma invece la striscia negativa della Scavolini Pesaro, tornata al successo espugnando il campo della Vanoli Cremona. Partita vissuta sul filo dell’ equilibrio, la panchina cremonese rintuzzava sempre i velleitari tentativi di fuga di Hickman e compagni. Negli ultimi minuti Jones fa … il Jones, la difesa biancorossa fa gli straordinari costringendo gli avversari a perdere palloni su palloni, e si conferma agli ultimi istanti non permettendo tiri facili a Cinciarini e D’Ercole, salvando il 78-81 finale. Nel posticipo serale, la Cimberio Varese mette fine alla serie di tre vittorie consecutive dell’ Angelico Biella, piegata per 79-74. Squadra di Recalcati sempre avanti, Stipcevic con 25 punti e Diawara con 19 bucano la retina in ogni dove, e anche Reati partecipa alla festa con un 3/3 dalla lunga distanza. Espulso coach Cancellieri sul -13 del 28’, Biella si rianima sotto forma delle giocate di Coleman, a tratti incontenibile. Quasi da solo riapre una partita che sembrava già decisa, ma non riesce a riscrivere il finale, confermato dai liberi di Stipcevic dell’ ultimo minuto.
Classifica: Milano, Siena 16, Biella 14, Bologna, Varese, Caserta, Cantù, Avellino 12, Venezia, Treviso, Pesaro, Sassari 10, Roma 8, Casale Monferrato, Montegranaro, Cremona 6, Teramo 4






