La nona giornata di campionato prevedeva ben due anticipi pomeridiani. Il primo, giocato nel primo pomeriggio, è l’unico colpo esterno del week-end: nonostante le disavventure societarie, la Pepsi Caserta sbanca in rimonta il PalaTiziano, dimora dell’ Acea Roma, per 82-89.
I bianconeri, dopo aver sbandato sul -15 sotto i colpi di Dedovic e Mordente, si rimettono piano piano in carreggiata. Smith irride i suoi diretti marcatori ogni volta che riceve palla nel pitturato, Collins si attiva dopo venti minuti in chiaroscuro. Ma nel momento decisivo, quando la palla scotta, entra in gioco l’ex della gara Alex Righetti, che entra in trance agonistica infilando 15 dei suoi 20 punti totali, mettendo in ginocchio la compagine di Lino Lardo. Il playmaker di Maryland chiude con 17 punti e 10 assist, mentre per Smith, oltre ai 21 punti totali, c’è da tener conto anche la difesa asfissiante su Datome nei minuti finali, che era salito in cattedra dopo una gara in chiaroscuro. Qualche ora dopo, la Fabi Montegranaro ottiene finalmente la prima vittoria della gestione Valli. A farne le spese è la Benetton Treviso,che con il roster in pieno smantellamento (Scalabrine è già tornato in America, Moore lo seguirà a ruota, su Adrien c’è da sciogliere ancora qualche riserva) esce a testa bassa sull’ 85-71, ferma a sei lunghezze in classifica. I marchigiani concludono con quattro uomini in doppia cifra, in risalto si mettono Zoroski con un 19 + 5 assist e l’ex Brunner, che ne mette a referto 13 conditi da 11 rimbalzi. I bianco verdi sono riusciti a riavvicinarsi solo sporadicamente, i “grandi vecchi” Becirovic e Bulleri non vengono supportati a dovere. La BancaTercas Teramo non ha voglia di rimanere da sola sul fondo dello schieramento, e per tutta risposta spazza via la Scavolini Spar Pesaro sull’ 88-68. Gli abruzzesi mettono il naso avanti fin dalla palla a due, non incontrando resistenza. Ben cinque giocatori con almeno dieci punti per Ramagli, e i tifosi accorsi al PalaScapriano si stropicciano gli occhi davanti all’ immensa prova di Milos Borisov, autore di 23 punti e 15 rimbalzi. All’ altra sopnda White, anche lui con 23 punti, non riceve l’assistenza sperata: se uno dei leader designati come Daniel Hackett si prende solo tre tiri dal campo in 31 minuti di utilizzo, senza peraltro trovare il canestro, diventa difficile aspirare ad un risultato di livello. Tutto semplice per la Emporio Armani Milano, che doveva riscattarsi dopo la sconfitta in quel di Caserta. La partita con la Vanoli Braga Cremona diventa la sfilata d’ onore di Danilo Gallinari, che si congeda dal campionato italiano con 14 punti in 18 minuti, con un ottimo 25 di valutazione. I 22 punti di Wafer, anche lui all’ ultima partita italiana, non bastano per rendere la squadra di Caja un vero pericolo per la corazzata biancorossa: il punteggio finale recita 80-66. La Canadian Solar Bologna, nonostante la dipartita di McIntyre, continua a macinare vittorie, ma quest’ ultima arriva con il brivido: le vu nere, con un Sanikidze praticamente immarcabile (27 punti e 16 rimbalzi, per uno stratosferico 42 di valutazione) raggiungono nel terzo parziale anche le 20 lunghezze di margine contro la Dinamo Sassari. Diener intuisce che peggio di così non può andare, e si mette a bombardare dall’ arco. I suoi compagni lo imitano, e come una formichina i bianco verdi si portano al -1 a meno di 60’’ dalla sirena. Ma Pilsnic diventa, suo malgrado, il protagonista della gara: sbaglia la tripla del sorpasso offrendo a Poeta il nuovo +3, e la sua quinta palla persa della gara mette definitivamente fine alle speranza Dinamo, tenute in vita da un eroico Vanuzzo. Ancora Giuseppe Poeta firma vicino alla sirena i liberi del definitivo 85-80, suggellando la sua buona prova fatta di 12 punti e 9 assist. La giornata si conferma combattutissima con due partite concluse al supplementare. L’ Angelico Biella deve recuperare due volte una gara che sembra persa già in partenza contro l’ Air Avellino. I lupi, nonostante un Linton Johnson impalpabile per problemi di falli, accumulano un gap attorno alle 15 lunghezze con le prodezze di Slay e Dean. I piemontesi riemergono una prima volta sotto la spinta di Jurak, mentre per la seconda hanno bisogno del miglior Pullen, assente ingiustificato per trenta minuti. L’ex Kansas State, dopo aver firmato il 72 pari al 40’, si prende il peso dell’attacco anche nel momento chiave. Ma l’ eroe di giornata è Goran Jurak che firma quasi allo scadere l’ 84-82. Slay allo scadere non sfrutta il diritto di replica. Nella sfida fra neopromosse invece a spuntarla è l’ Umana Venezia a discapito della Junior Casale Monferrato, ufficialmente lontana parente della cenerentola ammirata nelle prime settimane di stagione. Janning è una furia all’ inizio e bombarda il canestro lagunare. Il pari ruolo Bowers si fa in quattro per recuperare, ispirando anche i suoi compagni: a 2’ dal termine un appoggio da sotto di Fantoni sembra aver chiuso i giochi, ma Shakur ne fa otto di fila rimandando il verdetto all’ overtime. Lo stesso ex-Pau nei 5’ aggiuntivi ci mette anima e corpo, ma non può nulla contro il trio d’esperienza dell’ Umana: Clark-Slay-Young e Junior al tappeto sul l’ 87-84. Nel big match serale, la Montepaschi Siena, priva di Kaukenas e anche di Lavrinovic per problemi alla schiena, ha ragione della Bennett Cantù per 73-64, un risultato bugiardo rispetto a quello che si è visto in campo. I campioni d’ Italia, dopo un primo momento di studio, si involano sul +16 al 20’ sotto l’influsso del solito McCalebb. La Bennett tenta di rientrare in gara con le triple ignoranti di Basile, 19 alla fine per lui, ma il macedone di New Orleans continua ad essere imprendibile per la difesa brianzola. E come se non bastasse, Zizis disputa la sua migliore gara dell’ anno raggiungendo quota 18, imitato da David Andersen che ne mette altri 23: per Trinchieri e i suoi ragazzi sono solo dolori.
Classifica: Siena 14, Milano, Biella 12, Varese, Bologna, Caserta, Venezia, Cantù, Avellino 10, Sassari, Pesaro, Roma 8, Treviso 6, Montegranaro, Cremona, Casale Monferrato, Teramo 4
*In grassetto, le squadre con una partita in meno






