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Serie A: il Napoli non sa più vincere, solo 0-0 con il Cesena

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Nemmeno il sostegno del proprio pubblico aiuta il Napoli a ritrovare la vittoria e la gara contro il Cesena termina con uno scialbo pareggio per 0-0. Mazzarri non vuole sentire parlare di “crisi” ma è un dato di fatto ormai lampante che il Napoli non è più quella macchina quasi perfetta vista lo scorso anno e in Champions in questa stagione. Con il misero pareggio di oggi sono dodici punti nelle ultime tredici giornate e se il terzo posto è ormai una chimera, lontano undici punti dopo la vittoria dell’Udinese, anche il quinto posto sembra allontanarsi sempre di più. E domenica c’e’ una sfida al Milan che preoccupa sempre di più. D’altro canto c’e’ però da dire che, soprattutto nei secondi 45’, il Napoli ha provato almeno a gettare il cuore oltre l’ostacolo trovando nei minuti finali anche la rete del possibile vantaggio con Pandev, annullata per un fuorigioco inesistente dell’attaccante macedone.


Rispetto alle attese della vigilia, Mazzarri decide di lasciare in panchina Hamsik e opta per Dzemaili, adattato nella posizione di trequartista dietro Pandev e Cavani. Nel Cesena, privo dell’acciaccato Mutu e dei nuovi acquisti Iaquinta e Santana, conferma del 3-5-2 che tanto aveva fatto soffrire i partenopei nella gara di Coppa Italia. In attacco chance per Rennella, alla seconda gara consecutiva da titolare, affiancato da Malonga.

Fa freddo a Napoli e i ventidue in campo di certo non riescono a scaldare i cuori dei tifosi presenti: i primi minuti scivolano via tra lotte a centrocampo e passaggi, anche elementari, sbagliati. Solo Pandev da una parte e Martinho dall’altra riescono a ravvivare gli animi ma predicano nel deserto, poco sostenuti dai rispettivi compagni di squadra. Il macedone crea l’azione più pericolosa del primo tempo con un diagonale che sibila a pochi passi dal palo, su azione di contropiede avviata da Dzemaili. Dopo la panchina di Genova torna a centrocampo Inler ma, ancora una volta, lo svizzero sembra solo il lontano parente del giocatore ammirato a Udine. Ritmo troppo compassato e appoggi errati permettono al Cesena di ripartire in contropiede, ma né Rennella né Malonga vengono azionati a dovere. Tra i padroni di casa è sempre Pandev a creare le occasioni più ghiotte come alla mezz’ora quando il suo sinistro dal limite è potente ma troppo centrale e Antonioli respinge di pugno. Il primo tempo è tutto qui.

Nella ripresa Mazzarri si gioca subito la carta Hamsik al posto del deludente Inler, mentre Dzemaili arretra nella più consona posizione di mediano al fianco di Gargano. Lo slovacco riesce almeno a dare un po’ di brio all’azione offensiva azzurra, anche se di occasioni se ne vedono ben poche. Il Cesena bada a difendersi, con dieci uomini dietro la linea della palla e il solo Rennella in avanti, chiude tutti gli spazi, e il Napoli è cosi costretto ad uno sterile possesso palla al limite dell’area senza trovare nessun varco. Nonostante ciò gli uomini di Mazzarri, quando riescono ad accelerare, vanno vicinissimi al gol: è il 57’ quando Dossena, azionato da Hamsik, mette al centro per Cavani, il colpo di testa del Matador scheggia il palo ad Antonioli battuto. Mazzarri si gioca il tutto per tutto, entrano anche Zuniga e Vargas al posto di Britos e Dossena. Ma le emozioni arrivano solo da singole giocate piuttosto che da una manovra ordinata. Pandev prova a fare tutto da solo ma il suo sinistro termina debole tra le braccia di Antonioli, mentre il portiere romagnolo si supera a cinque minuti dalla fine quando, su girata sporca ancora di Pandev, si distende toccando con la punta delle dita la conclusione del macedone che sembrava ormai dentro. Il Napoli si riversa in attacco ma anche la sfortuna ci mette lo zampino quando, all’87’, Cavani trova finalmente il varco giusto, Antonioli è super a respingere mentre, sulla ribattuta, Comotto salva sulla linea. Sembra che la fortuna abbia ormai voltato le spalle agli azzurri ma al primo minuto di recupero Pandev, su sponda di Maggio, trova finalmente lo spazio per segnare il vantaggio ma Banti annulla inspiegabilmente per un fuorigioco inesistente. E’ la beffa finale per un Napoli che, ancora una volta, si sveglia troppo tardi ed è costretto ad uscire tra i fischi del proprio pubblico.

Napoli – Cesena 0-0

Napoli
(3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Aronica, Britos (61’ Zuniga); Maggio, Gargano, Inler (46’ Hamsik), Dossena (71’ Vargas); Dzemaili, Pandev; Cavani. Allenatore: Mazzarri

Cesena (3-5-2): Antonioli; Moras (61’ Rossi), Von Bergen, Rodriguez; Comotto, Martinho (56’ Guana), Colucci, Parolo, Pudil; Malonga (78’ Martinez), Rennella. Allenatore: Arrigoni
Arbitro: Banti di Livorno
Note: Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t. , Ammoniti: Inler, Hamsik, Britos, Gargano, Dzemaili (N), Martinho, Pudil, Rodriguez (C). Al 75’ espulso Arrigoni (All. Cesena) per proteste.

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