Un Barcellona stranamente in difficoltà quello visto al “Camp Nou” contro l’Osasuna. Per 70’ circa la squadra di Pep Guardiola ha sofferto un avversario ben messo in campo e abile a chiudere tutti gli spazi. Poi, la classica azione avvolgente blaugrana: Iniesta per Maxwell di prima al centro per Ibrahimovic che torna al gol. Una rete alla Eto’o quella realizzata dallo svedese, da rapinatore d’aria di rigore. Un gol che apre le marcature e mette in discesa un match fino a quel momento in salita per il Barça. Nel finale arriva anche il raddoppio di Bojan Krkic e i blaugrana vanno momentaneamente a +3 sul Real.
In uno dei due posticipi del turno infrasettimanale della Liga, c’era grande attesa per il derby di Madrid, tra Getafe e Real. La risposta delle merengues non si è fatta attendere e nel giro di 40’ due reti di Cristiano Ronaldo e due di Higuain, portano la squadra di Pellegrini sul 4-0. Poi un leggero calo di tensione, soprattutto di Iker Casillas, ha consentito al Getafe di accorciare le distanze prima con Parejo e, nel finale, con Leon. Ma i tre punti per il Real non sono mai in discussione. Tutto nuovamente in parità dunque in testa alla Liga, con il Barcellona che, nel prossimo turno, farà il tifo per l’Atletico Madrid impegnato proprio nel derby contro le merengues.Consolida la sua terza piazza il Valencia. Al “Mestalla” battuto per 1-0 il Malaga. La squadra di Unai Emery allunga a +8 sulla quinta in classifica e può dirsi ormai certa di un posto nella prossima Champions League. Conserva il quarto posto il Maiorca. Il pareggio a reti bianche ottenuto dalla squadra di Gregorio Manzano sul campo del Racing Santander, consente agli isolani di guadagnare un punto sulle dirette concorrenti per la lotta all’ultimo posto disponibile per la Champions. Infatti solo il Siviglia pareggia, mentre Athletic Bilbao e Deportivo la Coruna vengono sconfitte.
Costa caro il pareggio interno del Siviglia contro il fanalino di coda Xerez a Manolo Jimenez. L’esonero dell’allenatore, che era nell’aria dopo l’eliminazione in Champions, ora è ufficiale. Sulla panchina degli andalusi non siederà però come si era detto, Luis Aragones, ma Antonio Alvarez già nello staff tecnico del Siviglia. Soluzione interna dunque per i biancorossi che restano in lotta per un posto in Champions. Se agli andalusi è andata male, peggio hanno fatto Athletic Bilbao e Deportivo la Coruña. I baschi cadono al “Vicente Calderon” per mano dell’Atletico di Madrid, nonostante la buona gara. A decidere è la coppia gol dei “colchoneros” formata da Diego Forlan e dal Kun Aguero. Cade anche il Depor sul campo dello Sporting Gijon. I galiziani, in dieci uomini per l’espulsione rimediata da Aranzubia dopo 11’ di gioco, riescono a pareggiare l’iniziale rete di Bilic grazie al solito Adrian, ma è un rigore al 90’ realizzato da Castro a regalare la vittoria allo Sporting.
In coda la lotta per non retrocedere resta accesa. Anche lo Xerez è ancora vivo nonostante gli otto punti di distacco dal quart’ultimo posto occupato dal Saragozza. Saragozza sconfitto per 1-0 sul campo dell’Almeria che con una rete di Uche, sale a 36 punti in una zona tranquilla di classifica. Valladolid e Tenerife non sfruttano però il turno interno. Soltanto un pari a reti bianche per i bianco viola contro l’Espanyol. Sfortunato invece il Tenerife che, dopo aver pareggiato con Nino, l’iniziale vantaggio del Villareal firmato Nilmar, riescono anche a ribaltare il punteggio grazie ad una rete di Culebras. Poi però a 2’ dal termine è Giuseppe Rossi a fissare i giochi sul 2-2. Occasione persa dunque per il Tenerife che resta a braccetto del Valladolid, a -3 dalla zona salvezza.






