E’ stato respinto dal Consiglio di Stato il ricorso presentato da Roberto Cota, Presidente della regione Piemonte, relativo alla decisione del Tar di dare il via al riconteggio di circa 15 mila schede delle ultime elezioni regionali.
I motivi del rigetto sono contenuti in un’ordinanza del Tar del Piemonte, di circa sei pagine, in cui si legge: «Non sussistono, allo stato attuale, gli estremi del danno grave ed irreparabile asseritamente derivante dall'esecuzione del dispositivo». E questo perché, dal momento che si tratta di una «pronuncia non definitiva, avente ad oggetto atti endoprocedimentali», la pronuncia dei giudici amministrativi di primo grado «non è in grado di paralizzare o anche solo di ostacolare sul piano giuridico-amministrativo, il corretto funzionamento degli organi di governo della Regione Piemonte».
Soddisfatta l’ex governatore Mercedes Bresso: «Anche il Consiglio di Stato ha respinto la modalità pretestuosa e strumentale di Cota. Non c’era nessun complotto o dietrologia possibile, ma solo grande spregiudicatezza nel procedimento elettorale durante l’ultimo voto in Piemonte. Mi auguro che ora Cota e il centrodestra si mettano tranquilli e attendano prima le motivazioni del Tar e poi il riconteggio delle schede».






