Nei giorni scorsi, a seguito delle pesanti nevicate che hanno colpito la zona irpina, alcuni sindaci hanno richiesto l’intervento dell’Esercito: il sindaco di Nusco Giuseppe De Mita così ha giustificato tale richiesta “Quando si profila un attacco vero e proprio alla salute dei cittadini è lo Stato a dover intervenire”. Tuttavia non solo la richiesta non sarebbe valida a causa di errori formali – dovrebbe essere infatti la Regione a inoltrare la domanda – quanto, secondo il Prefetto Ennio Blasco e l’assessore regionale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza, non ce ne sarebbe alcun bisogno.
Blasco sostiene che “l’attuale situazione in provincia di Avellino, nonostante le nuove nevicate, allo stato non rende necessaria la richiesta di concorso di interventi straordinari di mezzi militari, in un primo momento fortemente sollecitata da talune amministrazioni comunali”. Gli fa eco l’assessore Cosenza “Ne ho discusso insieme al Prefetto. Con i Comuni, la Provincia e le forze in campo siamo in grado di gestire l’emergenza. L’idea che l’esercito risolva tutti i problemi è decisamente generica”, “tra l’altro – prosegue – i mezzi a disposizione delle Forze Armate non sono quelli a cui si pensa. In molti casi sono stati già ampiamente smistati nelle altre aree”.
La situazione sarà gestita dalla Prefettura che dialogherà costantemente con la Protezione Civile, quest’ultima dovrebbe essere in grado di far fronte alle criticità, ingenti squadre di volontari sarebbero già all’opera. Tuttavia secondo alcuni sindaci le misure attuate non sarebbero sufficienti “Se continuerà a nevicare in questo modo, l’intervento militare ci servirà eccome – incalza De Mita – sia in relazione ai mezzi che alla loro professionalità” e continua “ci sarà tempo e modo per valutare le diverse cose che non hanno funzionato. Resta il fatto che si è scaricato sui sindaci l’intero sistema. Un sistema che non ha funzionato e che ha mostrato una grande assenza di raccordo istituzionale”. Cosenza risponde seccamente ai sindaci preoccupati delle sorti dei propri elettori “ci espongano i loro problemi anziché parlarci della soluzione” e ricorda che per queste zone è stata dichiarata l’emergenza nazionale di tipo A proprio per far fronte a tutti i costi relativi agli interventi effettuati dai comuni che saranno interamente rimborsati dal governo.
Non sarebbero soltanto alcuni sindaci ad essere scontenti di come si sta gestendo l’emergenza, anche il coordinamento della città di Avellino dell’Idv – nonostante faccia parte della squadra di maggioranza – definisce negativamente l’operato dell’amministrazione, in una nota viene detto “approssimativo e superficiale” il modo in cui i problemi sono stati affrontati. “Deplorevole inoltre è stato giudicato il comportamento clientelare di molti consiglieri ed assessori che nei primi giorni dell’emergenza hanno dirottato i mezzi spalaneve per pulire le strade abitate da amici e parenti, non curanti delle esigenze collettive” recita la nota.
Intanto il deputato Arturo Iannaccone ha scritto al ministro della Difesa Giampaolo di Paola per segnalare la situazione di “assoluto allarme e di pericolo” nelle province di Avellino e Benevento e per chiedere anche lui l’intervento delle Forze Armate, “Abbiamo assistito - scrive Iannaccone - ad un assurdo scaricabarile di responsabilità con l'assoluta inerzia da parte di quei Corpi dello Stato, che avrebbero dovuto, invece, portare sollievo alla popolazione. Non si capisce la ragione per la quale l'Esercito non sia ancora intervenuto, così come in altre analoghe circostanze del passato, quando si sono registrate precipitazioni nevose non altrettanto abbondanti. Le chiedo, pertanto, di fare quanto è nei suoi poteri per mobilitare l'Esercito a sostegno delle popolazioni dell'Irpinia e del Sannio”.







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