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Sel Marano, partono le Primarie delle idee

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Sono partite ieri le “Primarie delle idee”, una serie di incontri tematici promossi dal circolo “1° Maggio” di Sinistra Ecologia e Libertà di Marano, in provincia di Napoli. L’iniziativa, alla sua seconda edizione, ha lo scopo di aprire un dibattito intorno ad argomenti di rilevanza politica e soprattutto sociale per il comune campano, col fine ultimo di “sviluppare nuove forme di democrazia partecipata per costruire e rafforzare un blocco sociale con cui progettare un nuovo modello di città”.

Il circolo, oltre a coinvolgere tutte le forze politiche del centro-sinistra, ha esteso l’invito alla cittadinanza e ai tantissimi comitati civili presenti a Marano e in tutta l’area a Nord di Napoli. <<Un progetto di città deve essere condiviso dal basso – afferma il segretario del circolo 1° Maggio, Stefania Fanelli, durante l’intervento di apertura – bisogna lavorare con le forze sociali per ottenere una vera idea di politica>>.

Il primo incontro, tenutosi ieri pomeriggio nella sala teatro della scuola media statale Vittorio Alfieri, è stato dedicato al tema “Rifiuti e risorse”, argomento che per la cittadinanza maranese ha rivestito un’importanza senza eguali dall’apertura nel 2008 della vicinissima e famigerata discarica di Chiaiano. Perché è vero, la discarica ufficialmente si trova nel territorio napoletano, ma è ubicata praticamente sul confine del comune di Marano, dove non si possono non percepirne gli effluvi che mettono a dura prova la salute dei cittadini. Problema che affrontano anche molti comuni limitrofi, come quello di Mugnano: <<Il mio comune è caratterizzato dal tasso di mortalità per tumori più alto rispetto a quello degli altri comuni vicini – spiega nel suo intervento Mauro Romualdo, consigliere comunale di Mugnano – e ci stiamo attivando per verificare se sia tutto riconducibile ai rifiuti: è quasi pronta un’intesa tra Asl e Comune per fotografare al meglio la situazione di salute di tutta l’area Nord, così da trovare finalmente un nesso tra la cattiva gestione dei rifiuti e l’aumento delle malattie tumorali>>.

Ma l’attenzione non è stata riposta solo al problema discariche, anzi: a fare da padrone nel dibattito sono state le idee relative all’intero ciclo dei rifiuti: a quanto risulta dalla discussione nessuna delle sue fasi è stata gestita al meglio dall’amministrazione maranese. E dando un’occhiata alle statistiche si nota infatti che la percentuale della raccolta differenziata nel comune di Marano non è andata oltre il 38,75%, quando per legge oggi è previsto almeno il 50%, pena aumento della Tarsu. Molte delle persone intervenute si sono lamentate della scarsa informazione: <<A Marano non è stata data importanza all’informazione quando è partita la differenziata – spiega Pasquale Saggese, dipendente dell’Asia – ci vorrebbe un porta a porta fatto in maniera seria e competente per spiegare ai cittadini le giuste modalità. Ma ci vorrebbe – conclude - anche più impegno dal comune: ad esempio i sacchetti biodegradabili e compostabili sono stati consegnati solo qualche volta, una tantum>>. C’è bisogno, dunque, di più trasparenza: <<I cittadini hanno il diritto di sapere dove vanno a finire i rifiuti, così da essere incentivati – spiega la Fanelli - bisogna sfatare il mito dell’immondizia che alla fine viene sempre mischiata>>. Ma il problema, a quanto pare, non è solo risolvere i difetti sulla gestione della differenziata: i rifiuti infatti possono essere anche una risorsa, come da titolo dell’iniziativa. <<Il nuovo piano regionale sui rifiuti – afferma Antonio Guarino, componente del direttivo del circolo 1° Maggio - è solo una ripetizione di quello vecchio: bruciare, bruciare e bruciare. Si parla solo di inceneritori e nuove discariche: c’è bisogno di una proposta nuova, di un modello diverso. La materia organica è una risorsa preziosa, e non solo per la produzione di biogas, ma anche per il compost, elemento di rilancio anche per l’agricoltura. Inoltre – conclude – se si valorizzasse una vera e propria filiera di rifiuti, nascerebbero anche nuovi posti di lavoro>>. Lamentele e denunce ci sono state, ma le proposte non sono state meno numerose, e l’obiettivo dell’incontro, appunto quello di condividere idee e discutere di un progetto partecipato di città, sembra sia stato raggiunto. La speranza è quella che tante idee non rimangano tali: perché parlare è facile, ma per i fatti è tutta un’altra storia.

Quello sui rifiuti è stato solo il primo dei cinque incontri previsti dalle “Primarie delle idee”: i prossimi dibattiti riguarderanno argomenti come beni comuni, centro storico di Marano, piccolo commercio e criminalità organizzata.


 

Commenti  

 
#1 rifiuti compostabili 2012-02-12 17:31
ringraziandovi per la possibilità offertami, desidero comunicarvi che sono l'unico dei coinquilini di Marano di Napoli, via Isonzo 2, che smaltisce i rifiuti organici (cosiddetto ido) negli appositi sacchetti che acquisto. Tutti gli altri coinquilini li smaltiscono in normali sacchetti di plastica non biodegradabili per i rifiuti in merito ed addirittura nei vecchi chetti di plastica nera. Poichè non vi è stata ad oggi nessuna reazione da parte degli addetti all'asporto e da gli altri operatori devo evincere che tali rifiuti non vengono smaltiti e che è il solito andazzo di sempre!
 

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