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Via alla Fase-2, il Governo vara le liberalizzazioni

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Si è concluso solo nel tardo pomeriggio il consiglio dei ministri che si era riunito nella mattinata di ieri per discutere e mettere a punto il pacchetto sulle liberalizzazioni, che a quanto pare, saranno contenute tutte in un unico dl. Come ha spiegato il premier Mario Monti alla conferenza stampa, si tratta di “un pacchetto di riforme strutturali” che mira a rispondere a due grandi problemi come “l'insufficiente concorrenza nei mercati e l'inadeguatezza delle infrastrutture”. Intanto, per la settimana prossima è stato già previsto un nuovo incontro per discutere “la complicazione delle procedure amministrative in tutti i campi”.

La bozza tocca numerosi punti, che sono stati illustrati dal premier e dai ministri nella conferenza stampa di ieri sera: per quanto riguarda la distribuzione dei carburanti, come ha spiegato il ministro Corrado Passera, è confermata la separazione fra il soggetto che fornisce il gas (Eni) e quello che gestisce la rete distributiva del gas (Snam); questa separazione consentirà “nuovi investimenti e un taglio dei costi” per i cittadini. Passera ha anche annunciato l'interruzione, per 90 giorni, della gara per l'assegnazione gratuita delle frequenze televisive; durante questo periodo infatti il ministro si è detto intenzionato a voler cercare un nuovo modo di assegnazione che possa risultare anche redditizio per le casse dello stato. È prevista inoltre l'introduzione di un Tribunale per le Imprese, che “aiuterà l'economia” perché consentirà, ha detto il ministro, di “avere una giustizia efficace con processi più rapidi”: ciò contribuirà a creare “una grande attrattiva per l'economia e le imprese - anche straniere - che oggi sono danneggiate da una giustizia lenta”,ed è stato poi “previsto un incremento di organico di 500 unità” nel settore dei notai. Anche per i giovani che vogliono aprire un'impresa è stata introdotta una novità, come ha dichiarato il sottosegretario Antonio Catricalà: “Abbiamo istituito una nuova figura di società per i giovani: la società semplificata a responsabilità limitata. Basterà un euro di capitale e non sarà necessario l'intervento del notaio”. Il sottosegretario ha precisato che con il decreto le aziende di trasporto ferroviario non saranno più obbligate ad aderire al contratto nazionale dei ferrovieri. Nulla ancora di nuovo per quanto riguarda invece la categoria dei tassisti, che è quella che più sta facendo sentire la propria voce in questi giorni: “Abbiamo valutato attentamente in Cdm le ragioni della protesta” ha detto Catricalà “e su un punto abbiamo convenuto con loro: la concentrazione delle licenze in mano a un singolo può portare a dominanza. Questo punto è stato eliminato dal testo perché non è nell'ottica della concorrenza accentrare il numero delle licenze”. Per il resto, il governo ha “scelto di affidare l'analisi dei fabbisogni” di licenze per i taxi “all'Autorità dei trasporti che dovrà svolgere un'attenta istruttoria, città per città, sentiti i sindaci, per capire se necessario aumentare il numero delle licenze”. Se poi l'Authority deciderà di aumentare le licenze ci saranno “compensazioni tangibili per i tassisti che hanno licenza”.

A conclusione il premier Monti ha dichiarato di sentirsi abbastanza soddisfatto del lavoro compiuto, tanto da aver dichiarato “che nessuno possa dire che ce la siamo presa con i piccoli e con i poteri deboli e che abbiamo lasciato tranquilli i grandi e i poteri forti”.

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Frenk Schiavone

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