Dopo vent’anni di latitanza la polizia peruviana ha catturato Florindo Flores Hala, meglio conosciuto come Camarada Artemio, uno degli ultimi leader storici dell’organizzazione terroristica Sendero Luminoso.
Stando alle fonti ufficiali l’uomo sarebbe stato arrestato insieme a due suoi fedelissimi nella regione di San Martín ed è stato ferito da colpi di arma da fuoco all’addome durante l’operazione congiunta di esercito e polizia.
Il leader accusato di almeno 500 azioni sovversive e di 50 morti rischia l’ergastolo, da scontare nella prigione di massima sicurezza della base navale di Callao. Su Flores pesava una taglia di 5 milioni di dollari posta dagli Stati Uniti.
Il Presidente Ollanta Humala ha dichiarato che “Sendero Luminoso non è più una minaccia per il paese e che la sua capacità adesso è limitata”. Ha inoltre promesso la “riattivazione economica” e la “pacificazione” della Valle dell' Alto Huallaga, zona di produzione della coca, roccaforte degli uomini di Artemio.
Secondo alcune indiscrezioni il leader sarebbe stato tradito dai alcuni membri della sua colonna che, una volta catturati, hanno deciso di collaborare con le autorità. Il governo peruviano , infatti, aveva dimostrato agli Stati Uniti che l’organizzazione maoista giocava un ruolo fondamentale nella produzione di droga, e aveva ottenuto, in questo modo, aiuti economici e tecnologici da Washington. Cooperazione ottenuta tramite la Seccion para asuntos de narcóticos dell’ambasciata degli Stati Uniti e dall’agenzia antidroga dello stesso paese. La NAS finanzia le operazioni con elicotteri e provvede ad un fondo destinato a pagare collaboratori che forniscano informazioni ed una squadra di intercettazioni telefoniche conosciuta come “Constellación”.
Giá dal 2011 agenti della Divinesp avevano reclutato un compagno intimo di Artemio nel programma di informazione a pagamento, e il “Topo” ha compiuto la sua missione la notte del 9 febbraio, aiutando gli uomini a penetrare nella selva di San Martìn, dove è avvenuta la cattura vera e propria il 12 febbraio.
Flores, classe 1961, entrato nell’organizzazione a soli 20 anni , scalò rapidamente le tappe nel movimento sopratutto grazie alla formazione militare dell’esercito. Nel 1992 quando fu catturato Guzmán che dichiarò la fine della lotta armata, Artemio decise invece di continuarla.
Artemio era l’unico membro dell'organizzazione originaria di Sendero Luminoso. E la valle Huallaga gli era stata affidata dal 1982 e lì era rimasto anche dopo la cattura del leader storico Abimael Guzmán. La conoscenza approfondita di questa zona geograficamente difficile aveva per anni reso vane le ricerche della polizia peruviana ed impedito di fatto la sua cattura.
In una recente intervista Artemio aveva dichiarato di essere disposto a deporre le armi solo in cambio di amnistia generale per i compagni catturati. Il Governo aveva rifiutato la proposta senza esitazioni. Era rifugiato in una baracca, gravemente ferito ma cosciente e il Ministro della difesa Alberto Otárola ha però affermato che “gli sono state concesse le dovute cure mediche”.
Sendero Luminoso è il nome incompleto di Partido Comunista de Perú- Sendero Luminoso, un’organizzazione rivoluzionaria peruviana guerrigliera di ispirazione maoista, fondata tra il 1969 e il 1970 da Abimael Guzmán Reynao a seguito della sciccione dal Partido Comunista del Perú, Badera Roja.
Quest’organizzazione aveva lo scopo di sovvertire il sistema politico peruviano e di instaurare il socialismo in Perù attraverso la lotta armata. Le prime azioni risalgono agli anni ’80 in alcuni villaggi periferici, dando così il via alla guerra rivoluzionaria del gruppo. Gli attacchi causarono una forte reazione di repressione delle forze armate e di polizia peruviane: fu il periodo più sanguinoso della storia del Perù.
I due picchi di violenza si raggiunsero nell’83-86 e nel’ 89. Al primo corrisponde l’eccidio di Lucanamarca con la morte di 69 persone tra uomini donne e bambini trucidati dai senderisti come rappresaglia per averli cacciati dal villaggio. Nel 1986 invece le vittime furono gli stessi senderisti che dalle prigioni avevano cercato di organizzare una serie di scioperi che sfociarano in sanguinaria repressione da parte dell’esercito e si conclusero con l’uccisione in tre istituiti di pena di ben 264 senderisti. L’eccidio portò Sendero Luminoso a radicalizzare la lotta.
Durante il secondo periodo, anno 1989, la guerriglia interessò gran parte del territorio peruviano. I contadini terrorizzati dal gruppo organizzavano formazioni paramilitari di autodifesa ma le forze armate agivano contro di loro accusandoli di aiutare i senderisti.
Le azioni sono proseguite fino all’inizio degli anni 90, tra cui si annovera un autobomba nel quartiere Miraflores di Lima che portò alla morte di 25 persone e 200 feriti. Gli anni '90 furono anni di forte repressione per Sendero Luminoso. Repressione attuata dal governo Fujimori che portò all’arresto del leader storico Guzmán.
Negli ultimi anni, però, Sendero Luminoso era tornato a farsi sentire. Tra le azioni si ricordano quella che nel 2002 vide un autobomba fatta esplodere davanti all’Ambasciata degli Usa a Lima, poco prima della visita di Bush e in cui persero la vita 9 persone. Tuttavia Sendero Luminoso non rivendicò mai l’azione.
Nel 2008, un attacco ad una colonna militare provocò la morte di 19 persone.
Oggi si parla di finanziamenti attraverso il narcotraffico che permettono il veloce riarmo e arruolamento di nuovi militari. Al punto che il Presidente Alan Garcia aveva coniato, per denominarli, il termine “narcoterroristi”.
Nel 2010, Artemio aveva annunciato la sospensione delle operazioni militari della sua fazione, e aveva avvertito, però, che se attaccati avrebbero risposto.
Attualmente in Perù ci sono tre distinte fazioni dell’organizzazione maoista:
La prima detta “Accordista” avrebbe la base nella stessa capitale,Lima, all’interno delle università per arruolare nuovi militari. Composta dai seguaci di Guzmán , non punterebbe più a promuovere la lotta armata , ma solo ad organizzare iniziative di solidarietà con i militari incarcerati e promuove l’integrazione del gruppo nella lotta politica legalizzata.
La seconda fazione è quella che aveva per capo camarada Artemio , e la terza è quella guidata da Victor Quispe Palomino, camarada Josè, denominata “Proseguir” e fautrice degli ultimi attacchi nel paese.
La cattura di Artemio è un duro colpo inferto all’organizzazione. Secondo alcuni analisti con la sua cattura la fazione di Josè potrebbe cercare di allargare la sua sfera di influenza anche alla zona della Huallaga ed integrare i militari di Artemio: una possibilità che desta non poche preoccupazioni al Governo.






