Il giorno 31 Gennaio 2012 ha avuto luogo presso l’Associazione Culturale “Massimo Gor’kij” di Napoli una Tavola Rotonda sul tema de “La Democrazia: teoria e prassi”. L’evento è stato organizzato col supporto dell’Osservatorio sul sistema politico-costituzionale della Federazione Russa e in collaborazione con l’Accademia Superiore di Giustizia di Mosca e ha visto dunque la partecipazione non solo di studiosi e Professori italiani ma anche di costituzionalisti ed esperti russi.
Sono intervenuti alla Tavola Rotonda il Prof. Ferdinando Pinto (Direttore del Dipartimento di diritto amministrativo e Scienza dell'Amministrazione “Ugo Forti”, Università degli studi di Napoli Federico II), il Prof. Vladimir Šapoval (Membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina, Presidente della Commissione Elettorale Centrale dell'Ucraina), la Prof. ssa Lidija Nudnenko (Accademia Superiore di Giustizia di Mosca, cattedra di diritto costituzionale), il Prof. Igor' Grankin (Accademia Superiore di Giustizia di Mosca, cattedra di diritto costituzionale), il Prof. Alfonso Maria Cecere (Università degli studi di Napoli Federico II, dipartimento di diritto dell'economia), la Prof. ssa Ekaterina Šugrina (Accademia Giuridica Statale di Mosca, cattedra di diritto costituzionale), il Prof. Viktor Poljanskij (Università Statale di Samara, cattedra di diritto costituzionale ed amministrativo), la Prof. ssa Ljudmila Tchabisimova (Vice direttore dell'Istituto dell'Accademia dell'economia nazionale e dell'amministrazione statale del Caucaso del Nord, Pjatigorsk), la Prof. ssa Galina Konkova (Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Statale di Saratov), la Prof. ssa Svetlana Narutto, (Accademia Giuridica Statale di Mosca, cattedra di diritto costituzionale), la Prof. ssa Žanna Ovsepjan (Università del Circondario Federale del sud, Rostov sul Don), Kirill Kononov (Accademia Superiore di Giustizia di Mosca, cattedra di diritto costituzionale), la Prof. ssa Svetlana Nesmejanova (Accademia Giuridica Statale degli Urali, Ekaterinburg, cattedra di diritto costituzionale), il Prof. Aleksej Liverovskij (Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Facoltà dell'Università Statale di economia e finanze di San Pietroburgo), il Prof. Igor Dud'ko, (Università Statale della Mordovia “N. P. Ogarev”), il Dott. Giovanni Savino (Istituto Italiano di Scienze Umane – SUM), il Dott. Ubaldo Nazzaro (PhD in sistema penale integrato e processo), il Dott. Ivan Marino (PhD in diritto costituzionale russo, Osservatorio sul sistema politico-costituzionale della Federazione Russa).
La questione della democrazia al giorno d’oggi, quanto mai attuale, ha suscitato l’interesse di tutti i partecipanti e ha dato vita a un vivace dibattito sulla categoria stessa di democrazia e su quanto essa possa essere applicata in diversi contesti culturali, sociali e politici. Ne è emersa un’opinione comune secondo la quale non è mai stato possibile, né lo sarà mai, identificare un solo modello di democrazia valido per tutti gli Stati; di ognuno di essi è necessario tener conto delle specificità storico-politiche. La Tavola Rotonda si è rivelata, inoltre, un’interessante opportunità per mettere a confronto due paesi come l’Italia e la Russia, apparentemente molto diversi ma che in realtà presentano non poche analogie.
Entrambi gli Stati, infatti, presentano lo stesso sistema elettorale (proporzionale con liste bloccate e una soglia di sbarramento) e si trovano quindi a fronteggiare le stesse difficoltà e le stesse problematiche derivanti da una legislazione elettorale di questo tipo.
La Russia lavora, tutt’oggi, a un’ulteriore modifica della legislazione vigente, soprattutto a seguito dei risultati delle elezioni alla Duma dello scorso Dicembre i quali hanno dato origine a una serie di proteste e manifestazioni e hanno spinto il Presidente della Federazione Russa Medvedev a pensare di attuare una riforma di ampio respiro.
I relatori sono poi passati ad esaminare tutta una serie di questioni strettamente legate al concetto di democrazia, come l’istituto del referendum – simbolo dell’opportunità di iniziativa legislativa dal basso – e la nozione di responsabilità della classe dirigente politica la quale sembra, soprattutto in Italia, definirsi sempre più come qualcosa di scisso dall’operato dei politici al governo.
Infine, molto si è discusso sul ruolo fondamentale che oggigiorno ricoprono i social network e la rete Internet nella vita politica di un Paese. Partiti e leaders politici sia di maggioranza che di opposizione non possono infatti più pensare di rimanere estranei a tali processi; il rischio è quello di rimanere estranei alla stessa grande idea di democrazia.
Non è dunque un periodo facile per la Russia, per l’Italia e per tanti altri paesi che oggi si trovano a fare i conti con tutte le contraddizioni e le problematicità della democrazia in un mondo fortemente integrato come il nostro. Tuttavia, per concludere con un pensiero assai calzante più volte espresso ieri alla Tavola Rotonda, “i momenti più difficili sono quasi sempre quelli più interessanti”.






