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Francia: il candidato socialista François Hollande tra i favoriti alle presidenziali

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Le elezioni presidenziali francesi sono ormai agli sgoccioli. Quattro i candidati pronti a battere l’attuale Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy. Gli sfidanti sono già pronti per le campagne elettorali, primo fra tutti il socialista François Hollande considerato il più temibile; a destra la candidata da non sottovalutare Marine Le Pen, mentre al centro il grande ritorno del moderato Francois Bayrou e il nuovo concorrente De Villepin.

In questo momento, intanto, Sarkozy si trova a essere molto debole e non appare leader della situazione. Rispetto alle intenzioni di voto e al tasso di popolarità, non si era mai visto un Presidente della Repubblica in tale condizione di debolezza. Le elezioni presidenziali del 2012 si terranno rispettivamente in due turni il 22 aprile e il 6 maggio.

Con la vittoria di Francois Hollande alle primarie francesi si è deciso il candidato del Ps per la corsa all’Eliseo. Per il 57% della gauche francese è lui l’uomo che potrà battere Nicolas Sarkozy alle presidenziali di aprile. Hollande, che ha incentrato la propria strategia sui temi della riforma fiscale e delle difficoltà del mondo giovanile, si è affermato in maniera netta battendo la rivale Martine Aubry.

La campagna elettorale di François Hollande, iniziata lo scorso 26 gennaio con una conferenza stampa, tiene conto costantemente della crisi economica e delle prospettive negative della crescita. Il candidato socialista ha illustrato 60 proposte di riforma per un progetto dal costo complessivo di 20 miliardi di euro entro il 2017, con politiche per i giovani, riforma del fisco, tassazione delle fasce più ricche e nuova regolamentazione delle attività delle banche. Auspica di introdurre una banca pubblica d’investimenti, un dispositivo di risparmio defiscalizzato per il finanziamento delle piccole e medie imprese. Chiede il diritto di voto anche per gli stranieri alle elezioni locali, non intende minacciare la cittadinanza ma sviluppare l’unione nel Paese. Infine, afferma di voler cancellare i privilegi dei politici ovvero rendere illegale il cumulo di più incarichi per i parlamentari.

Sono stati pubblicati nel frattempo i primi sondaggi che vedono la candidata del Fronte Nazionale Marine Le Pen in forte crescita. Ovviamente in testa a tutte le rilevazioni di voto c’è sempre François Hollande, ma gli occhi sono puntati soprattutto sulla candidata dell’estrema destra con le sue idee conservatrici. Uscire dall’euro, giustizia più severa contro i piccoli delinquenti e ridurre i diritti dei musulmani in Francia.

Hollande, impegnato nei prossimi mesi in dibattiti e interventi, non trascura l’attuale situazione politico-economica della Francia, i problemi esistenti legati all’elevato tasso di disoccupazione e all’indebitamento del Paese e prevede di azzerare il deficit al termine dei cinque anni di mandato ovvero entro il 2017.

In vista delle presidenziali di primavera il candidato socialista nel suo primo grande discorso elettorale nel Palazzo delle esposizioni di Le Bourget di Parigi svoltosi il 22 gennaio ha preteso di “recuperare il sogno della Rivoluzione Francese”.


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Frenk Schiavone

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