Nuovo successo virale per il gruppo di video makers più famosi della Campania: i the Jackal – all'anagrafe Francesco Capaldo, Simone Russo e Alfredo Felco- lanciano una vera e propria sfida all'interno del mercato del web: una serie interattiva che, anziché snodarsi in una trama già compatta e stabilita, si sviluppa di puntata in puntata grazie agli spunti che gli stessi spettatori offrono.
L'idea é semplice, ironica ed efficace:
“Hai mai provato a cercare Google su Google?”, chiede la bella Proxy (interprete femminile di Lost in Google) all'ormai noto Ruzzo Simone (volto di punta di gran parte dei corti dei Jackal) nell'Episodio 0, il cosiddetto pilot episode che serve a testare le potenzialità di un nuovo show.
Segue poi l'ardita ricerca su Google e la misteriosa e suggestiva sparizione del malcapitato protagonista, risucchiato dal PC e perso nei meandri del web.
Dopo questo breve incipit – con un corto di circa 2 minuti e mezzo – i The Jackal hanno tenuto tutti i fans e i curiosi sulle spine – circa 60.000 iscritti alla pagina Facebook e al canale Youtube- per pi' di 3 mesi invitandoli, nel frattempo a commentare e suggerire qualche possibile evoluzione della storia. “Erano anni che volevamo tentare un esperimento del genere!” commenta Francesco Ebbasta, regista del trio, “i commenti che solitamente ci arrivano ad ogni video sono geniali, forse addirittura meglio dei video stessi: Lost in google era il momento e il progetto giusto per testare questa strategia”.
Una scommessa molto audace per un pubblico imponderabile e imprevedibile come quello del web, dove ogni giorno circolano decine di migliaia di video e cortometraggi. “Dall'Episodio Zero avevamo capito che la serie interessava al pubblico a livello di idea, ma che andava coltivata bene per potersi imporre come un fenomeno. Insomma dovevamo dimostrare che il gioco funzionava.” racconta Francesco.
I the Jackal hanno dunque sfruttato Facebook per creare una pagina apposita in cui gli utenti potessero lasciare i commenti anche se non iscritti a Youtube. Il risultato é stato sorprendente: il tanto atteso Episodio 1: Forever Alone, pubblicato il 16 Novembre su Youtube, ha lasciato a bocca aperta gli stessi video makers: “In meno di 48 ore abbiamo contato ventimila visualizzazioni e circa tremila commenti, una cifra impressionante”, ammette il regista, aggiungendo divertito, “specie tenendo conto che dobbiamo leggerli necessariamente tutti!”
Lost in Google può essere considerato un fantasy cibernetico, anche a giudicare dal massiccio uso di effetti speciali – alcuni che ricordano Tron, celebre film di fantascienza del 1982 ma anche il recente Matrix dei fratelli Wachowsky- ma soprattutto dalla trama, per la prima volta scritta e pensata per gli utenti del web.
Una sfida continua e originale davanti alla quale Francesco, Simone e Alfredo continuano ad incrociare le dita.
http://www.youtube.com/watch?v=lsBnwvycjts






