Grande successo per un evento molto quotato per un settore tanto importante per la nostra regione quale quello eno-gastronomico. C’è da dire che location scelta ha dato man forte, la bellissima Villa Signorini, ad Ercolano. È stata l’A.M.I.R.A. (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) a decidere che qui, il 27 aprile 2010 si tenesse la finale regionale dell’edizione 2010 del contest tra Maîtres Italiani per stabilire chi sia il Maitre dell’anno.
L’associazione, che nasce nel 1955 presso il Ristorante Savini di Milano, su idea di Guido Ferniani, allora il direttore di sala, non ha fini di lucro ed ha sede sociale è Roma, mentre la sede operativa è a Peschiera del Garda. L’AMIRA vanta un’organizzazione di 50 sezioni su scala nazionale, ed alcune rappresentanze estere, che raggruppano migliaia di soci accuratamente selezionati.
Tra gli scopi dell’Associazione, confermati dallo stesso evento del 27, quelli di: riunire i Maîtres Italiani e di origine Italiana che forniscano garanzia di responsabile preparazione professionale e morale; potenziare lo scambio di esperienze professionali; creare occasioni d’incontro e di discussione sulle tematiche relative al settore della ristorazione e dell’ospitalità; promuovere impulsi culturali e professionali per la qualificazione dei Maîtres, nonché collaborare con le Scuole Alberghiere ed enti analoghi per favorire la formazione di giovani aspiranti Maîtres.
“Sin dalla sua fondazione, l’AMIRA, simboleggiata dal Cravattino d’Oro, si è tenuta al passo coi tempi proiettandosi al futuro” racconta il presidente Giuseppe Di Napoli, durante la 18° selezione regionale Maitre dell’anno. A questa selezione si sono candidati 5 Maitre campani che si sono esibiti per mezz’ora ciascuno, in una performance illustrativa a tema: “Dessert: Fantasia di Frutta”; il lavoro andava fatto in preparazione e flambé. I cinque concorrenti, molto emozionati, si sono susseguiti davanti alla giuria tecnica ed alla altrettanto severa, giuria relativa alla presentazione ed al bon ton.
Ne è uscito vincitore Lucio Salvatore Fattore, con “New Star”, ossia il piatto dessert di sua invenzione, primo in decorazione, per la dimostrazione del prodotto finito e poi per l’assaggio dei membri di giuria. Ogni partecipante ha accompagnato il proprio piatto con un vino, raccontandone le qualità ed i motivi dell’abbinamento. Ovviamente ogni Maitre ha presentato il proprio piatto, gli ingredienti dei quali era composto, rigorosamente di produzione italiana, ed i motivi della propria scelta.
La professionalità del Maitre viene dimostrata attraverso un sapiente uso delle clips, dall’abilità nel sezionare la frutta, e soprattutto nella lavorazione al flambé, che ne è il coronamento, quello che ogni cliente preferisce vedere, lasciandosi coinvolgere a livello scenico, percependo di avere davanti un professionista serio e competente.
I profumi inebrianti delle composizioni, artistiche ed inedite, dei partecipanti hanno stuzzicato la curiosità e non meno l’appetito dei curiosi e soci, intrattenuti, poco prima della premiazione cerimoniosa e ad unanime risultato, da un buffet ricco di sponsor sostenitori e partner dell’Associazione.
Una piacevole cena ha chiuso la serata. La qualità è stata apprezzata ed il sorriso, che “non costa niente ma rende molto”, motto dell’Associazione, ha regnato sovrano e ha dato appuntamento ai palati esperti al prossimo appuntamento che selezionerà, insieme al vincitore campano, i migliori rappresentanti tra altri 16 candidati, che sfideranno poi le regioni del Nord. I reduci dalla dura selezione si sfideranno nazionalmente ed il vincitore assoluto sarà, finalmente, Maitre Italiano dell’anno 2010.






