Ormai ci siamo un po’ rassegnati, le merendine del supermercato sono più piccole e meno buone di quando eravamo piccoli. Allora poi che bellezza, la nonna faceva i biscotti, le torte, la pastiera a pasqua ... profumo d’infanzia. Adesso, chi lavora e vive da solo, chi studia lontano da casa ed i biscotti della nonna li vede una volta l’anno, il tempo scarseggia la voglia di armeggiare ai fornelli per troppo tempo, pure.
E poi la casa dello studente, diciamoci la verità, di certo non si può definire “la casa dell’arnese” fornita di tutti gli strumenti adatti a preparare chissà quali leccornie.Cucina
Guida Rapida per Cuochi Sfigati: la Camilla
- 13 Novembre 2010
- di Eliana De Leo
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Il pudding: il dolce più amato dagli inglesi
- 22 Maggio 2010
- di Diana De Liso
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Alt! Fermi tutti: prima di andare avanti occorre subito fare una precisazione … Il termine “pudding”, in Italia, viene spesso associato esclusivamente ad un tipo di dolce, ma in realtà in Inghilterra è più facile trovarne di salati. Questo piatto, infatti, alle origini era a base di carni e alcuni tipi di frutta come le more: in seguito, nel corso dei secoli, si è poi evoluto ma tutt'oggi è presente in varie versioni salate (si veda il famosissimo Yorkshire pudding).
Tuttavia, la mia passione per i dolci ormai è ben nota, e quindi ho deciso di presentarvi una varietà dolce, tipica del periodo natalizio: il pudding con salsa al caramello.
Attenzione: il pudding dolce non è una torta, la sua consistenza assomiglia di più ad un budino e va quindi mangiato col cucchiaino!
Chili con carne, Texano o Messicano?
- 10 Maggio 2010
- di Diana De Liso
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Al contrario di ciò che pensano in molti, la ricetta di questa settimana ha origini americane: pare infatti che il chili con carne sia originario del Texas e non del Messico, ma a riguardo ci sono molte controversie che è ovviamente impossibile dirimere con certezza.
Leggenda vuole che questo sia un piatto originariamente a base di carne di cervo, spezie e peperoni, insegnato ai nativi americani dalla Venerabile Sorella Maria de Agreda nel 1600, e a sostegno di quest'ipotesi ci sarebbero i resoconti a cura del Vescovo spagnolo Jose Jimenez Samaniego, risalenti al 1670, delle missioni umanitarie nel Nuovo Mondo compiute dalla donna.
Ad ogni modo, ci sono diverse controversie anche sugli ingredienti da usare per questa preparazione: c'è chi al posto della carne di manzo sostiene l'uso della carne di maiale, chi reputa la passata di pomodoro un abominio rispetto a quella che considera la “tradizione” e così via …
La versione qui proposta è quella più popolare, che si discosta dalla versione Texana in quanto quest'ultima non prevede l'uso dei fagioli.
La selezione per il Maitre Italiano del 2010 passa per Napoli
- 30 Aprile 2010
- di Olimpia Panariello
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Grande successo per un evento molto quotato per un settore tanto importante per la nostra regione quale quello eno-gastronomico. C’è da dire che location scelta ha dato man forte, la bellissima Villa Signorini, ad Ercolano. È stata l’A.M.I.R.A. (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) a decidere che qui, il 27 aprile 2010 si tenesse la finale regionale dell’edizione 2010 del contest tra Maîtres Italiani per stabilire chi sia il Maitre dell’anno.
L’associazione, che nasce nel 1955 presso il Ristorante Savini di Milano, su idea di Guido Ferniani, allora il direttore di sala, non ha fini di lucro ed ha sede sociale è Roma, mentre la sede operativa è a Peschiera del Garda. L’AMIRA vanta un’organizzazione di 50 sezioni su scala nazionale, ed alcune rappresentanze estere, che raggruppano migliaia di soci accuratamente selezionati.
L'incubo di tutte le cuoche: Soufflé alla vaniglia
- 23 Aprile 2010
- di Diana del Liso
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Soufflé significa letteralmente “soffiato” e “gonfio” ed è un termine che, nella cucina francese, designa preparazioni dolci o salate, ma comunque leggere ed estremamente delicate.
È una delle preparazioni più impegnative e imprevedibili: può gonfiarsi in modo irregolare, rimanere troppo molle o bruciare in superficie per restare da cuocere all'interno, per non parlare del rischio che si afflosci in modo vergognoso!
Per cui, deve essere prestata estrema attenzione alla cottura: bisogna infatti introdurlo nel forno già caldo a non più di 140°, ed è assolutamente vietato aprire il portello per almeno mezz'ora. Successivamente si dovrà alzare la temperatura di una decina di gradi controllando la cottura con uno stecchino.
Bene, facendo attenzione a tutto questo il risultato sarà un soufflé goloso e soffice, da gustare appena caldo!






