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“Mano alla musica”: i suoni del corpo alla Città della Scienza

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Il corpo. Con ogni probabilità è stato il primo strumento musicale che l'uomo abbia mai imparato a suonare. Vibrante, percussivo e percosso, fa del battito la propria anima. Che sia cardiaco, primigenio ed involontario, o prodotto dalla collisione volontaria di una mano sull'altra, il battito è connaturato all'uomo, ne scandisce l'esistenza, lo qualifica come essere vivente. L'uomo è un animale musicale.

Nell'era digitale, trionfo della infinita riproducibilità e dei suoni sintetizzati, corriamo un rischio reale. Quello di dimenticare la straordinaria possibilità di fare del corpo un unico, inimitabile strumento musicale. Dimenticare quanto possa essere emozionante produrre ritmo e melodia senza utilizzare supporti di alcuna natura. Rischio che coinvolge gli adulti ed al quale i bambini sembrano essere immuni, capaci come sono da millenni di fare dei suoni del corpo una sorta di linguaggio universale.

Ed è proprio ai bambini ed alla musica del corpo che Città della Scienza ha scelto di dedicare una giornata, quella di Domenica 22 Gennaio, organizzando “Mano alla Musica”. L'evento è ospitato dallo Science Center della fondazione bagnolese e prevede una serie di performances dedicate alla musica ed in particolare alla body music. Apertura prevista per le 11 ed affidata a Mimmo di Domenico, percussionista napoletano che farà del proprio corpo uno strumento musicale. A seguire Guglielmo Peluso, chitarrista del gruppo folk rock Macchia Mediterranea, suonerà una serie di antichi strumenti musicali, illustrando la possibilità di riutilizzarli nella produzione di musica contemporanea.

È previsto per le 13, infine, l'evento principale di questa giornata in musica firmata Città della Scienza. Saranno infatti di scena allo Science Center Michael Bradke ed il suo “Clapping and Hand music tradition, with the applause around the world”. Nato a Dusseldorf, Bradke è un soundartist unico nel suo genere. Fondatore del Mobile Music Museum, da 20 anni sviluppa, raccoglie e preserva installazioni sonore, insoliti strumenti musicali, oggetti capaci di produrre suoni e rumori, ma soprattutto tecniche di body e clapping music, ovvero modalità di produzione musicale che utilizzino come unico strumento il corpo umano ed il battito di mani.

La performance, prevista per le ore 12, condurrà gli spettatori in un affascinante viaggio nello spazio e nel tempo alla scoperta di una collezione musicale d'eccezione, costituita per intero dalle sonorità prodotte dal solo battito delle mani. Uno spettacolo interattivo che evocherà i ritmi seducenti del flamenco, quelli inebrianti delle danze balinesi, quelli lenti e misteriosi delle danze nordafricane, attraverso le tradizioni musicali di popoli di ogni tempo e continente. Una esibizione aperta a tutti e particolarmente indicata per i bambini che, accompagnati dai genitori, avranno inoltre l'occasione di lavorare nell'Officina dello Science Center alla costruzione di strumenti musicali utilizzando materiali di riuso.




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