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Gomorra: incontro tra giornalismo di inchiesta e letteratura

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Ė uscito finalmente, dopo 4 anni, in edizione economica e tascabile Gomorra per la collana Oscar Mondadori.

 

 “Gomorra- Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra”, primo romanzo di Roberto Saviano, giornalista e scrittore napoletano ha segnato la rinascita del  giornalismo di inchiesta in Italia attraverso la descrizione del processo di trasformazione degli interessi economici delle organizzazioni criminali.

 

Impegnato da sempre nel raccontare il fenomeno camorristico attraverso reportage e racconti pubblicati in collaborazione con diversi giornali e riviste tra cui l’Espresso e Repubblica, Saviano è diventato in questi anni un caso editoriale ed uno dei simboli di lotta contro la camorra dopo le minacce e le intimidazioni ricevute da diversi clan malavitosi proprio dopo la pubblicazione di Gomorra.

 

 

Gomorra infatti più che un romanzo è una narrazione-reportage che svela  il nuovo volto della camorra, l’affermazione economica e finanziaria, la sua metamorfosi e le modalità con cui si è adattata al linguaggio e alle sfide della globalizzazione adattandosi alle logiche del libero mercato.

 

Saviano analizza il “Sistema” ( la parola camorra non è più utilizzata neanche dagli stessi affiliati) non solo come osservatore esterno ma anche penetrando all’interno dell’organizzazione stessa attraverso astute mimetizzazioni (ad esempio come cameriere al matrimonio di un capoclan) armato unicamente di un motorino, un taccuino ed un registratore.

Sono molteplici gli aspetti considerati dall’autore napoletano nel suo libro, dal mercato del falso a quello del cemento, dallo smaltimento abusivo dei rifiuti alle faide di Camorra tra le quali assume un rilievo importante l’ascesa del clan Di Lauro nel capitolo  sulla guerra di Secondigliano, dal ruolo delle donne all’interno delle organizzazioni criminali alla presenza di rapporti di affari in Europa.

 

L’autore quindi dà della camorra una lettura diversa, fisiologica,  in quanto “non mi interessa tanto riportare la realtà, quanto esprimerla, mantenendo uno sguardo diverso rispetto ai media.”

Saviano parte quindi dalla sua vita reale e dal suo impegno civico testimoniato dalla sua appartenenza al gruppo di ricercatori dell'Osservatorio sulla Camorra e l'Illegalità (www.osservatoriocamorra.org).

 

Proprio la chiarezza e la precisione con la quale vengono descritti tutta una serie di eventi, meccanismi, traffici illeciti e luoghi come Casal di Principe che deve in parte la sua triste notorietà a Gomorra, questo libro è stato osteggiato da più parti e spesso criticato anche da diversi esponenti politici per la cattiva pubblicità che farebbe alla regione Campania ed all’Italia.

Malgrado tutto però Gomorra è stato tradotto e venduto in oltre 43 paesi, ha scalato molteplici classifiche diventando un vero e proprio best-seller e ricevendo vari premi letterari  (premio Viareggio, premio Siani, etc),  e da esso è stato tratto uno spettacolo teatrale e nel 2008 un film di discreto successo del regista Matteo Garrone.    

 

Attualmente Saviano paga il proprio attivismo vivendo sotto scorta giorno e notte, con il sostegno di diversi  scrittori tra cui Umberto Eco e con molteplici blog in Internet che gli manifestano solidarietà (tra i quali www.iostoconroberto.blogspot.com/)

 

 Gomorra non è una lettura semplice ma è sicuramente necessaria per conoscere il fenomeno camorristico odierno ma soprattutto quello che colpisce (e che purtroppo non traspare nel film di Garrone) è la lucida valutazione del bilancio economico-sociale delle esistenze umane: gli individui che scelgono questa strada (attraverso l’affiliazione alla Camorra) si trovano irreversibilmente a pagare dei costi troppo alti il cui unico punto di arrivo è il fallimento o spesso la morte.

Commenti  

 
#4 nicola sergio 2010-10-17 18:02
a quelli che attaccano saviano vorrei ricordare che parlando di napoli bisogna parlare dei problemi che la affliggono e non delle sasicchie e dei friarielli e della pizza, se no che ******* di giornalismo è???
 
 
+1 #3 2010-08-02 11:18
Ho letto due anni fa il suo libro. E' vero che si crea un danno al paese rendendo note certe realtà, come giustamente sostiene anche il nostro Premier, e che in molti paesi la situazione è peggior della nostra, ma io ritengo che questo può sì essere un effetto immediato, ma ragionando a lungo respiro è molto meglio informare l'opinione pubblica di quello che è un vero cancro della nostra società per potere un giorno estirparlo prima che ci uccida. Io apprezzo molto il lavoro di saviano e mi dispiace che possa avere delle posizioni politiche (di sinistra o di destra che sia) in quanto la mafia non è di destra né di sinistra e si alleerebbe anche con Stalin o con Pinochet. Apprezzo il coraggio di Saviano e lo esorto a continuare in quanto io, come tanti, ho capito cosa sia effettivamente la mafia solo dopo aver letto il suo libro. Lo esorto, se possibile a non farsi tirare la giacchetta da una parte o dall'altra perchè lui è patrimonio di tutti.
 
 
-1 #2 2010-06-10 20:10
Citazione Marina:
Questo libro è una vergogna incredibile. Napoli non è quella che racconta Saviano.
A Napoli non ci sono container di cinesi morti...e tanto tanto altro delle fesserie disumane raccontate da Saviano in quel libro.
Dovrebbe vergognarsi, sputare su di Napoli e sui Napoletani, peccato che poi si è dimenticato di aggiungere che suo padre è indagato per truffa allo stato!
Vergogna!


A dati si oppongono dati. I container di cinesi morti? Documentati a più riprese dalle autorità portuali. Giusto per dirne una.

Saviano non si tocca. La Camorra è una montagna di *******.
 
 
-4 #1 2010-06-10 11:09
Questo libro è una vergogna incredibile. Napoli non è quella che racconta Saviano.
A Napoli non ci sono container di cinesi morti...e tanto tanto altro delle fesserie disumane raccontate da Saviano in quel libro.
Dovrebbe vergognarsi, sputare su di Napoli e sui Napoletani, peccato che poi si è dimenticato di aggiungere che suo padre è indagato per truffa allo stato!
Vergogna!
 

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