Il Forum Universale delle Culture, l’evento in programma a Napoli per il 2013, continua a perdere pezzi. Dopo le dimissioni dall’incarico di Presidente rassegnate il 9 gennaio scorso da Roberto Vecchioni, subito rimpiazzato dal professor Sergio Marotta, anche il Direttore Generale della Fondazione Forum delle Culture Francesco Caruso lascia l’incarico affidatogli dal Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Dimissioni immediate e irrevocabili, diffuse dall’agenzia di stampa Ansa, che mettono a nudo tutti i problemi che attanagliano la kermesse.
Secondo l’ex direttore, la Fondazione si sarebbe ridotta ad “un cortile sprovvisto degli strumenti necessari” al suo funzionamento. Una situazione in cui sarebbe stato difficile lavorare per il susseguirsi di nomine e rimozioni di presidenti che ha segnato gli ultimi mesi.
Altro tasto dolente riguarda le risorse economiche, che le istituzioni fondatrici avrebbero sempre negato al Forum. L’ambasciatore Caruso denuncia anche “le incursioni avventuristiche e provinciali” tese a strumentalizzare mediaticamente l’evento per puro tornaconto politico.
L’impressione di déjà vu è inevitabile. Le dichiarazioni appena riportate sono simili, almeno nella sostanza, a quelle pronunciate a suo tempo da Vecchioni per spiegare il suo abbandono. Ancora una volta emerge la difficoltà per personaggi non radicati nel contesto politico cittadino nel districarsi tra personalismi e interessi di parte. Come per il cantautore, l’entusiasmo iniziale è andato via via scomparendo, lasciando il posto alla delusione. Da qui alle dimissioni, il passo è stato breve. Alcune frasi dell’ambasciatore, poi, non lasciano spazio a interpretazioni: “Che dolore per me, che pena per Napoli, che vergogna per tutti.”
Ma il “caso Caruso” non è l’unica tegola che si abbatte in questi giorni sul Forum. Ad abbandonare il suo incarico di membro del comitato scientifico, pochi giorni fa, è stato anche l’attore Peppe Barra. La motivazione ufficiale sarebbe l’incompatibilità del ruolo con i suoi impegni teatrali. Ma anche in questo caso non mancano critiche alla conduzione dell’evento. In un’intervista apparsa martedì scorso su Repubblica l’artista ha auspicato che il Forum non si riduca ad “una bella giornata passeggera, ma che possa diventare un'occasione di promozione culturale della città". E pur non volendo aprire nuovi fronti di polemica, Barra ha lanciato un messaggio al sindaco De Magistris: “Occorre pensare in profondità. A volte dobbiamo abbandonare il narcisismo e fare le cose giuste.”
Dal canto suo, il primo cittadino, che intanto ha assunto la conduzione del Forum, ha chiesto un incontro con il Presidente della Repubblica Napolitano e con il premier Monti per sollecitare l’impegno del Governo a sostegno della manifestazione.
Il sindaco non ha fatto mistero dei debiti che affliggono la Fondazione, definendo critico lo stato delle sue finanze, né di alcune irregolarità nel suo funzionamento.
Nonostante tutto, De Magistris si mostra ancora ottimista. La Fondazione non verrà sciolta, mentre resta positivo il suo giudizio tanto sulla breve esperienza di Vecchioni, quanto sull’attuale impegno di Marotta nella sistemazione del bilancio.






