In una nota del 9 febbraio scorso l'Acap aveva annunciato che a partire dal giorno 20 febbraio 2012 ci sarebbe stata una riduzione generale dei servizi del trasporto pubblico marittimo.
Di questo erano stati informati: l'Agenzia della Entrate, il Presidente del Consiglio dei ministri, il Presidente della Regione Campania ed il Prefetto di Napoli, oltre che le varie organizzazioni sindacali.
In un'altra nota diffusa ieri mattina al termine dell'incontro tenutosi in Regione alla presenza dell'Assessore Regionale Sergio Vetrella, il presidente dell'Acap Emanuele D'Abundo e il Direttore Avvocato Salvatore Ravenna, hanno invece annunciato la sospensione temporanea del provvedimento.
Infatti, durante l'incontro, l'Assessore Vetrella ha comunicato alle diverse compagnie di navigazione quali l'Alilauro, l'Alilauro Gruson, Medmar, Navigazione libera del Golfo e la Snav, che per la prossima settimana è prevista una riunione in cui si discuterà proprio della legge approvata dal Governo che impediva alle suddette compagnie e agli armatori di rientrare nell'esenzione dall'Iva per quanto riguarda i carburanti. Il provvedimento doveva essere applicato all'intero comparto marittimo della Campania che garantisce i collegamenti con le tre isole del Golfo: Ischia, Capri e Procida e che effettua quindi corse a non ampia distanza.
In realtà gli abitanti delle isole erano stati tranquillizzati già domenica scorsa, ancor prima dell'incontro in Regione con Vetrella, il quale aveva fatto sapere alle compagnie che nell'arco di dieci giorni sarebbe intervenuto per fare chiarezza sulla norma che aveva generato la protesta.
Come annunciato dal portale di informazione “Ischia news ed eventi”, l'esclusione dall'esenzione per i trasporti marittimi del Golfo, potrebbe causare seri problemi perchè porterebbe ad uno squilibrio economico e finanziario verso le compagnie che effettuano collegamenti ad ampio raggio e godono perciò del principio di non applicabilità dell'imposta; dunque, nell'eventualità dell'applicazione di questa legge, i bilanci delle società di trasporto marittimo regionale, che già attualmente si trovano in difficoltà a causa dell'alto prezzo del carburante, sarebbero sempre più negativi. Tutto ciò graverebbe ancora una volta sui passeggeri, dal momento che, ad un bilancio estremamente negativo della società, corrisponderebbe l'aumento dei prezzi dei biglietti.
Armatori e compagnie hanno quindi deciso di ritirare il provvedimento nella speranza che, nei dieci giorni chiesti da Vetrella per tentare di scongiurare il problema, l'Assessore riesca seriamente a risolverlo salvando le sue compagnie dall'eventuale fallimento.
Intanto altre polemiche sono nate intorno alla decisione della compagnia Medmar di sospendere alcune delle sue corse: quelle serali e della prima mattina che collegano Pozzuoli-Procida-Ischia, cioè quelle delle 18:55, 20:30, 2:30 e 4:10. Era stata in passato proprio la Regione Campania ad affidarle alla Medmar anziché alla propria compagnia, la Caremar, per garantire i Servizi Pubblici. D'ora in avanti, però sarà evidentemente proprio quest'ultima ad assicurare le corse in questa fascia oraria.






