Tra le notizie di coprifuochi reali o “presunti” imposti dalla camorra nelle zone di Scampia e di Melito, e le polemiche riguardanti “#OccupyScampia”, spunta una dichiarazione allarmante del questore di Napoli, Luigi Merolla: durante una diretta radiofonica su “radio Crc” in mattinata ha affermato che i clan stanno chiedendo il pizzo anticipato.
A quanto pare, dunque, anche il crimine organizzato risente della crisi economica:<< I clan, in particolare quelli di Scampia, a corto di liquidi, adesso chiedono l'anticipo del pizzo. Cioè – ha spiegato il questore - pretendono adesso i soldi che i commercianti taglieggiati in genere pretendono a Ferragosto>>. In poche parole, ci sono dei periodi particolari in cui i clan hanno l’abitudine di “chiedere” l’anticipazione del pizzo: di solito si tratta di Natale, Pasqua, e per l’appunto Ferragosto. Una tradizione festiva, insomma. Ma, per affrontare questo periodo di scarsa liquidità, meglio riscuotere ora, poi in estate si vedrà.
<<La crisi economica e la lotta frontale delle forze dell' ordine contro lo spaccio della droga – spiega il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - ha messo alcuni clan di Scampia in grande difficoltà di moneta liquida e li ha spinti a chiedere addirittura l' anticipazione dell' estorsione>>. Secondo le parole di Merolla sembra che il fenomeno, chiamiamolo “anticipazione dell’anticipazione”, si stia propagando a macchia d’olio in tutti i territori controllati dalla camorra. Ed è “un evento che avviene sempre più di frequente”.
<<Una vicenda incredibile e surreale – afferma Borrelli - Non solo i commercianti onesti sono tartassati dalle tasse ma in alcune zone della città devono anticipare addirittura le tangenti sulle estorsioni future per sostenere le difficoltà economiche dei camorristi>>. Fortunatamente però le forze dell’ordine non rimangono a guardare:<<E’ un fenomeno che stiamo contrastando con grande energia, grazie anche all' aiuto delle associazioni anti racket>>.
La denuncia di Merolla arriva in un momento particolare per le zone più colpite dalla criminalità organizzata: oggi infatti partiva #OccupyScampia, l’iniziativa partita su Twitter dopo la notizia del presunto coprifuoco imposto dalla camorra ai danni di commercianti e cittadini delle zone di Secondigliano e Melito. <<Ma quale coprifuoco – ha detto Merolla - Sono quartieri dormitorio dove la gente si ritira la sera dopo il lavoro e non va certo in giro la sera per fare una passeggiata. Perché tutto questo clamore? A me sembra più un’iniziativa partita dall’alto che non dagli stessi abitanti di Scampia o Melito>>. Al di là della grande forza mediatica sviluppatasi in seguito al tweet della deputata del PD Pina Picierno, dal quale è partito tutto, non poche sono state le polemiche sull’evento:<<A Scampia la camorra non è fatto nuovo - dichiara il Presidente di Campania in Movimento Chiara Giordano - In questi giorni di diverso non è successo nulla di quello che non accade da anni, e le passerelle mediatiche di alcuni politici, che cavalcano la notizia di un fantomatico coprifuoco, non servono a risolvere di certo, i tanti problemi che hanno massacrato questo territorio. Scampia necessita - conclude la Gordano - di vivibilità, controllo, riqualificazione, e alternative serie volte a sottrarre manovalanza alla criminalità, non di essere ancora strumentalizzata in modo negativo dal Don Chisciotte di turno>>. Non è tuttavia ancora chiara la situazione: il coprifuoco c’è oppure no? Merolla smentisce nuovamente:<<Dai riscontri effettuati da polizia, carabinieri e municipalità locali non risulta alcun coprifuoco. Proprio ieri sera – conclude - insieme al prefetto di Napoli ho fatto un giro della zona chiedendo agli abitanti e commercianti conferma del coprifuoco. Ci è stata data una secca smentita>>.






