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No alla discarica nel Castagnaro: associazioni pronte alla mobilitazione

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<<No alla discarica nel Castagnaro>>: questo l’unico grido che si eleva dai cittadini della zona, organizzatisi nel Comitato Castagnaro, per proteggere la propria terra dall’ennesimo scempio ambientale.

Dell’ipotesi di una discarica nella zona, sita nel comune di Quarto in provincia di Napoli e protetta

 

da vincoli ambientali, era già stata data notizia a novembre, ma ora diventa sempre più un pericolo concreto ed imminente; tra l’altro, i rappresentanti dei cittadini combattono una battaglia doppia se si pensa agli interessi del malaffare che gira intorno al sistema rifiuti.

Per vent’anni, infatti, i terreni nella zona del Castagnaro sembravano dimenticati; poi all’improvviso, poco prima che tra gli abitanti della zona cominciasse a circolare la notizia sulla possibilità che l’ente Provincia di Napoli fosse intenzionata ad aprire una discarica in una cava dell’area per versare compost fuori specifica, è partito il mercato della compravendita dei lotti contigui all’invaso.

Negli stessi giorni in cui si acquisiva la documentazione sui terreni, il presidente del comitato, l’avvocato Luigi Rossi, riceveva minacce telefoniche e la sua auto veniva danneggiata tanto da costringerlo a presentare un esposto ai carabinieri; le minacce, a sostegno di quanto detto sinora, vanno inquadrate nella volontà della camorra di mettere la mano sui terreni in questione così come già avvenuto in passato per altre zone: questo il motivo per il quale al comune di Quarto è arrivata la commissione regionale ecomafie.

Il fatto non ha però impedito la convocazione dell’assemblea pubblica sul tema, che ha subito espresso solidarietà all’avv. Rossi, svoltasi nella mattinata di domenica 29 gennaio nella sala consiliare di Quarto e che ha visto la larga partecipazione di tecnici, cittadini e rappresentanti della politica e delle istituzioni locali.

Lo stesso Rossi ha esordito nell’occasione chiarendo punti fondamentali: <<Si prevede che nella cava del Castagnaro venga conferito compost fuori specifica. Non è un’illazione, è certezza. Il compost fuori specifica è vera e propria immondizia, oltre l’organico contiene metalli pesanti. La Provincia sta approvando quel progetto>>. Si tratterebbe, in definitiva, del deposito di rifiuti altamente tossici.

Altro approfondimento è stato fornito dal  magistrato Aldo Policastro: <<E’ necessario ricordare che va avanti dal 26 luglio ed è difficile pensare che nessuno ne sapesse nulla. Questa del Castagnaro è solo una delle sei cave che vogliono utilizzare. Le altre sono Chiaiano, Giugliano, Marano, Sant’Anastasia e Comiziano. Anche se fosse compost fuori specifica, dovrebbe andare in discarica come previsto dalla delibera regionale. Qui invece la vogliono spacciare per una ‘ricomposizione ambientale’. I partiti locali si impegnino affinché la propria parte politica, con il presidente Cesaro in primis, da una parte assuma posizioni chiare sul tema dei rifiuti, dall’altra si rivolga al Parlamento per evitare commissariamenti. Il commissariamento deroga a tutte le leggi, anche a quelle che tutelano il diritto alla salute e all’ambiente>>. L’associazione politica ‘Noi Re(si)stiamo Qui’ sta dando man forte alla causa, proponendosi come principi motori della propria azione politica la tutela dei beni comuni, tra cui la salute e l’

ambiente.

La neonata associazione appoggia il movimento formato da comitati, associazioni, cittadini ed anche rappresentanti della politica e delle istituzioni creatosi per l’occasione.

In attesa, dunque, che anche la politica puteolana si svegli e intervenga sull’argomento, i cittadini si stanno mobilitando e stanno preparando la loro battaglia che avrà inizio sabato 4 febbraio con un corteo di protesta che partirà alle 16,30 da Piazzale Europa (dove si trova l’aula consiliare di Quarto) e si muoverà lungo corso Italia e via Campana, fino a giungere alla zona del Castagnaro.

<<Parteciperemo con una delegazione – affermano i rappresentanti dell’associazione – alla manifestazione
e ci impegneremo per contribuire alla battaglia contro la discarica. L’emergenza rifiuti dura da 20 anni ed è ora di dire basta a chi gestisce lo smaltimento come un business infischiandosene delle ripercussioni su ambiente e cittadini, a chi favorisce direttamente o indirettamente la criminalità organizzata e a chi,
come l’ultima amministrazione puteolana, nel cercare nuove soluzioni ha pensato solo ad un conflitto di competenze, continuando però a cercare buchi da tappare con l’immondizia>>
.

Alla manifestazione, promossa dal Comitato del Castagnaro, finora hanno aderito numerose associazioni e movimenti di Quarto e di Pozzuoli (come il Movimento Politico Territoriale Pozzuoli Decide e il Coordinamento Civico Flegreo); la Diocesi di Pozzuoli; l’amministrazione comunale di Quarto; i Verdi e l’Udc di Quarto. Nelle prossime ore dovrebbe confermare la propria presenza anche la Coldiretti. Il Comitato del Castagnaro è, inoltre, in attesa di sapere quale posizione prenderanno gli ex consiglieri comunali di Pozzuoli.

I cittadini vogliono dunque dare un segno di amore per il territorio e di resistenza per il malaffare.

Il sindaco Giarrusso continua a dar loro voce e supporto: <<Mi sono già mosso per far sentire la nostra voce alle autorità preposte: Provincia, Regione e Governo centrale. Se ci sarà bisogno parteciperemo al presidio sulla Cava del Castagnaro mentre sicuramente nei prossimi giorni convocherò una riunione straordinaria tra tutti i sindaci dell’area flegrea e chiederò la partecipazione anche del Commissario Prefettizio del Comune di Pozzuoli. Quando c’è in ballo la salute e la sicurezza di un territorio così vasto non c’è colore politico che tenga: sabato manifesteremo insieme con la speranza che Quarto e tutti gli altri comuni, che da anni subiscono soprusi causati dalla decennale emergenza rifiuti, siano definitivamente lasciati in pace; ovviamente, ma già ci stiamo impegnando in questa direzione, occorre una forte politica di sensibilizzazione verso i cittadini per tendere all’obiettivo dei rifiuti zero perché come non vogliamo una discarica qui, non la vogliamo in generale, in alcun comune campano>>.


 

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