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Partirà a dicembre il restauro del Colosseo finanziato da Della Valle

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Partirà a dicembre il restauro del Colosseo, per concludersi nel 2017, lavori che verranno effettuati più di settant’anni dopo  l’ultimo intervento risalente al 1939. Il programma dei lavori è stato presentato il 31 luglio scorso dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, in una conferenza stampa tenutasi al Mibac, alla quale erano presenti anche il sindaco della Capitale Gianni Alemanno, la sovrintendente ai Beni Archeologici di Roma Mariarosaria Barbera e Diego Della Valle, presidente della “Tod’s”, azienda che finanzierà il restauro con una somma di venticinque milioni di euro.

 

I lavori saranno divisi in tre fasi, per la prima delle quali già è stata effettuata la gara di appalto. La ditta romana Gherardi, che si è aggiudicata la gara per 6 milioni e 613 mila euro, con un ribasso del 25,8% rispetto al preventivo iniziale pari a 8,3 milioni, aprirà il cantiere a dicembre per procedere al restauro delle prime quattro arcate del monumento, procedendo anche alla sostituzione delle cancellate del primo livello. I lavori di questa prima fase dovrebbero durare 915 giorni (la stima iniziale era di 1095) e quindi concludersi nel 2015. Durante l’intero periodo del restauro, l’Anfiteatro Flavio resterà aperto ai visitatori.

Per quanto riguarda la seconda fase, essa riguarderà la realizzazione di un centro servizi con biglietteria, libreria, caffetteria e altri servizi, che dovrà essere completato tra novembre e dicembre 2015, e dovrebbe avere un costo di 4 milioni e 317 mila euro. La terza e ultima fase, ancora in progettazione, è quella che riguarda il restauro delle aree sotterranee del monumento (ambulacri e ipogei)che dovrebbe richiedere ulteriori ventiquattro mesi di lavoro.

Un altro problema che si dovrebbe risolvere nel 2015, secondo il sindaco Alemanno, è quello del traffico nella zona del Colosseo, che sarebbe una delle principali cause dei 40 centimetri di dislivello nella parte Sud del monumento. <<Il nuovo piano del traffico che ridurrà l’impatto sul Colosseo c’è già - ha affermato il Primo cittadino romano - e arriverà nel 2015. Anche se prescinde dal completamento della nuova linea della metropolitana. Il progetto che prevede una diversa distribuzione della viabilità partirà contestualmente ai cantieri della fermata Colosseo>>.

Per quanto riguarda il finanziamento privato del restauro, ci sono state non poche polemiche. Diego Della Valle ha tenuto a precisare che l’operazione è stata portata avanti “soltanto per il bene del paese”, visto che il suo è “un gruppo italiano che vive di made in Italy, di stile di vita italiano”, e  che si è deciso di intervenire “per uno dei simboli dell’Italia nel mondo”. <<Abbiamo reso disponibile il budget chiedendo e pretendendo che non ci fosse alcuna operazione di ritorno aziendale - ha continuato il presidente della “Tod’s” - perché il monumento appartiene agli italiani e riteniamo assurdo che qualcuno possa imbrattare un monumento simile. Lo sfruttamento del marchio è pura fantasia. Avremo solo il permesso di stampare un piccolo Colosseo sulla carta intestata della onlus "Amici del Colosseo" che farà conoscere l’iniziativa nel mondo>>.

Secondo Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura dell’Idv, <<Rispetto alla somma investita, la contropartita è sproporzionata a suo favore>>, visto che Della Valle avrà l’esclusiva sui diritti d’immagine del Monumento. Intanto il Codacons continua la sua battaglia per riconoscere l’illegittimità della procedura che ha portato l’affidamento della sponsorizzazione dei lavori di restauro alla Tod’s. Infatti l’associazione ha deciso di rivolgersi al Consiglio di stato, dopo la respinta del ricorso da parte del Tar del Lazio.

 

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Frenk Schiavone

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