Se esistesse uno strumento in grado di captare le vibrazioni emotive che una storia può trasmettere, una sorta di metaldetector del valore narrativo, passando per via Annunziata subirebbe un sovraccarico sospetto anche al più inesperto giornalista, inducendolo ad arrestarsi e a studiare con attenzione il vasto complesso monumentale che ospita il SS. Ospedale dell’ Annunziata.
di Simona Ciniglio