Dopo un turno di ballottaggio, è finalmente ufficiale il nome del nuovo Presidente del Cile: è un uomo di destra, nonché appartenente al mondo imprenditoriale cileno, già miliardario, proprietario di compagnie aeree, di canali televisivi e di una importante squadra di calcio. No, non si tratta di Silvio Berlusconi, anche le somiglianze sono notevoli. Il Presidente della svolta a Destra cilena è Miguel Juan Sebastián Piñera Echenique, o più comunemente Sebastián Piñera, che interrompe la tradizione degli ultimi vent’anni, che hanno visto tutti presidenti cileni di sinistra, in pratica dalla fine della dittatura filo-americana di Augusto Pinochet.
La vittoria di Piñera apre interessanti scenari in tutto il Sud America: in primo luogo, la vittoria di un miliardario, proprietario di mezzi di comunicazione, e massimo esponente della Destra cilena, si contrappone ai grandi presidenti di sinistra che sono ancora la maggioranza in tutte le ex-colonie spagnole: da Hugo Chávez (Venezuela) ad Evo Morales (Bolivia), passando per RaffaelCorrea (Ecuador), Cristina Kirchner (Argentina), Fernando Lugo (Paraguay), Tabaré Vázquez (Uruguay), Alan García Pérez (Perù), e senza dimenticare il presidente brasiliano Lula. Unica eccezione, prima di Piñera, il presidente colombiano Álvaro Uribe, da molti ritenuto un fantoccio degli Stati Uniti, asservito alla politica a stelle e strisce.
Anche Piñera non è esente da critiche. In molti, oltre a vederlo come un residuo dell’era Pinochet (nonostante la suddetta campagna per il no che aveva sostenuto al referendum), vedono in lui un concentramento di potere pari appunto a quello italiano: oltre ad un patrimonio personale di 1,2 miliardi di dollari americani, che ne fa l’uomo più ricco del Cile, è presidente del Colo Colo (la squadra più forte, con 29 scudetti, 13 coppe nazionali ed una Coppa Libertadores, equivalente dell’europea Coppa dei Campioni), di cui possiede il 13% delle azioni. Controlla il 100% delle azioni di Chilevisión, quarto canale del paese, visibile via satellite anche in Argentina, Brasile, Bolivia, Paraguay, Perù ed Uruguay. Possiede il 27% della Latin American Network Airlines (la LAN), la maggior compagnia aerea del paese, ed è azionista anche della Quiñenco, che controlla a sua volta il 52,2% del Banco de Chile (settore bancario), il 61,1% della Compañía de Cervecerías Unidas (gestione mercato bibite), il 73,7% della Telefónica del Sur (settore telefonia) ed il 46,2% di Madeco (settore infrastrutture). Possiede quote anche della Enersis (settore elettricità) e della So.Qui.Mi.Ch. (Sociedad Química y Minera de Chile), che si occupa invece dello sfruttamento, della lavorazione e dell’esportazione di salnitro, iodo e litio, tutte miniere di cui possiede la concessione.
Insomma, quella di Piñera è una bella scommessa del popolo cileno che l’ha eletto. E gli effetti della sua politica potrebbero avere diverse ripercussioni sui vicini “rossi” del Cile.









