L'Iran torna sotto i riflettori per i casi di violazione dei diritti umani e ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica è di nuovo il volto di una donna -come già accadde per Neda, uccisa durante una manifestazione antigovernativa nel luglio 2009- il volto di Sakineh Mohammadi-Ashtiani avvolto in un chador nero.
Africa e Medioriente
Mobilitazione internazionale al fianco di Sakineh: l'iraniana rischia di nuovo la lapidazione
Haki fadi: parole vuote (per ora)
Ormai è passato più di un anno dal famoso discorso di Obama al Cairo in merito ai negoziati di pace israelo-palestinesi e a quanto pare, facendo un po’ di bilanci, il magniloquente discordo del presidente degli States si è rivelato soltanto un’accozzaglia di Haki Fadi. Sì, parole vuote perché oggi la più spinosa questione mediorientale, che va avanti ormai da oltre sessant’anni, è sempre la stessa. L’elezione di Obama non ha apportato alcun cambiamento.
Libano: l’albero e la discordia
Lo scontro armato fra Libano e Israele, avvenuto lo scorso tre Agosto sulla frontiera fra i due Stati, riapre l’annosa questione dei confini indefiniti che caratterizza tutti i Paesi medio- orientali. Non è un caso che lo scontro- innescato dal taglio per mano israeliana di un albero appartenente al territorio libanese- sia avvenuto proprio sulla Linea Blu, la linea di confine tracciata dall’Onu, subito dopo la guerra del 2006, che vide impegnati in un conflitto di 34 giorni i militari israeliani e le truppe di Hezbollah. La suddetta linea non è altro che un ennesimo contentino di guerra offerto dai Paesi occidentali dopo un conflitto sanguinoso come quello dell’estate di quattro anni fa, per delimitare sulla carta dei territori che tutt’ora sono contesi e rivendicati da Israele, Siria e Libano e che creano non pochi problemi a chi vi abita.
Nuovi attacchi aerei paralizzano le trattative di pace in Medio Oriente
Diversi missili israeliani sono stati lanciati nella serata di venerdì a Gaza City, nel centro della Striscia di Gaza. I raid aerei israeliani hanno ucciso un combattente di Hamas e ferito diverse persone. La vittima sarebbe Batran Issa, 42 anni, un comandante dell'ala militare del gruppo, le Brigate al-Qassam, che controlla il territorio.
Iraq: anno nuovo, vecchia vita
Dopo quattro mesi dalle elezioni dello scorso sette Marzo, l’Iraq ancora non ha un leader. Finora il governo non ha elaborato leggi e la prima seduta in Parlamento è avvenuta soltanto il quattordici Giugno, con scarsi risultati. L’obiettivo delle elezioni di assicurare agli Iracheni la formazione di un nuovo governo in modo regolare e democratico, sembra ormai lontano, mentre riemerge l’antica abitudine al settarismo etnico- religioso, e quindi politico.
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Africa e Medioriente


Nethanyau-Obama: silenzio assordante.
Nave sudcoreana affonda in territorio conteso, sospetti su Corea del Nord.
Il Cile svolta a destra: eletto Piñera, che al ballottaggio batte la Bachelet.
Gomorra di Roberto Saviano