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Esteri

A Parigi riunione dei ministri UE: Maroni chiederà l’appoggio delle istituzioni comunitarie

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L’Italia sulla scia della Francia chiederà domani ai ministri dell’interno UE misure più concrete riguardo l’espulsione dalla comunità di cittadini irregolari.Lo ha fatto sapere oggi al forum di Cernobbio il Ministro dell’Interno Maroni, specificando che il suo impegno non è diretto contro i cittadini rom, ma più semplicemente contro chi non rispetta la direttiva europea del 2004  sulla residenza. Maroni ha affermato che il mancato rispetto delle leggi è sintomo dell’impotenza dei singoli stati che devono reagire imponendosi sulla corretta  applicazione delle norme.

Mobilitazione internazionale al fianco di Sakineh: l'iraniana rischia di nuovo la lapidazione

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L'Iran torna sotto i riflettori per i casi di violazione dei diritti umani e ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica è di nuovo il volto di una donna -come già accadde per Neda, uccisa durante una manifestazione antigovernativa nel luglio 2009- il volto di Sakineh Mohammadi-Ashtiani avvolto in un chador nero.

La Cina propone l’abolizione della pena di morte per 13 reati

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Da alcuni giorni al Parlamento cinese -l’Assemblea Nazionale del Popolo- è in discussione una proposta di legge per la riduzione del numero dei reati punibili con la pena di morte da 68 a 55. La Cina, che con l’88% del totale delle esecuzioni nel 2009 ne detiene il primato mondiale, cerca di ridurre il numero delle esecuzioni con una proposta di legge che, se verrà approvata, sottrarrà 13 reati alla pena capitale. La riduzione riguarda principalmente reati di natura economica, non violenti, quali corruzione, concussione, evasione fiscale, contrabbando all'estero di beni appartenenti al patrimonio culturale, di oro e argento  e di animali rari.

L’ Agenzia Statale Xinhua cita tra i 13 reati in questione “l’esportazione illegale di reliquie culturali, oro, argento, animali rari e i loro prodotti, la conduzione di attività fraudolente con prodotti finanziari o con lettere di credito, la falsificazione di documenti sull’imposta sul valore aggiunto e truffe che riguardano l’evasione fiscale”Negli ultimi tre anni è la seconda volta che il paese cerca di limitare le esecuzioni; dal 2007 infatti è in vigore la revisione finale di tutte le condanne a morte da parte della Corte Suprema di Pechino, poco predisposta a comminare la pena capitale rispetto ai tribunali locali.

La proposta è stata accolta positivamente da più parti. Wang Zhenmin, professore di diritto penale all'università Qinghua intervistato da China Daily, considera  la riduzione della pena capitale come “una tendenza inevitabile e il riflesso dello sviluppo sociale del Paese, basato sulla tutela dei diritti umani";secondo  il capo della commissione affari legali del Comitato, Li Shishi , non ricorrere alla pena di morte per i suddetti reati legati alla sfera economica “ non provocherà effetti negativi per la stabilità sociale o la sicurezza pubblica”

Secondo la procedura vigente, le proposte di legge vengono sottoposte ad esame due o tre volte dal Comitato Permanente dell'Assemblea, prima di essere  approvate alla seduta plenaria.
In Cina il numero delle condanne a morte e che quello delle esecuzioni sono considerati segreti di Stato ma  secondo le stime delle organizzazioni umanitarie sono tra le cinquemila e le diecimila all’anno
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Il “Big One” è più vicino

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Sono stati riformulati i dati sismologici circa la frequenza dei terremoti in California dove la paura del Big One, ossia il famigerato “supersisma” che a detta degli esperti sarà talmente potente e devastante da separare il territorio californiano dal resto degli States, è sempre stata viva. Gli ultimi studi sulla frequenza dei terremoti in quell’area risalivano agli anni ’70, quando gli esperti stabilirono in un periodo di 250-400 anni il ripetersi di tali devastanti terremoti originati dalla famosa faglia di Sant’Andrea, fulcro della placca nordamericana. 

  

L'ultima volta in cui la faglia tremò con quell'intensità (pari a 7,9 gradi della scala Richter), Los Angeles era un villaggio di 4mila anime che appena dieci anni prima era stato annesso agli Stati Uniti dopo un secolo di “torpore” messicano: non c'era neppure la ferrovia. Ma oggi questa è la seconda città d'America e il nuovo Big One colpirebbe almeno 4 milioni di persone. O forse sarebbe meglio dire "colpirà". Quando? Da questo momento in poi ogni momento è buono: anzi pessimo. Gli scienziati hanno rifatto i conti e scoperto che addirittura siamo già in ritardo.
Un terremoto catastrofico si ripete nella faglia di Sant'Andrea in un lasso di tempo che va dai 45 ai 144 anni. E se la media fa 95 il dato che colpisce è quello là: l'ultima volta. Che fu appunto nel 1857: 153 anni fa. "Se volete che qualcuno vi dica quando ci sarà il prossimo terremoto basta dare un'occhiata a queste cifre": Lisa Grant Ludwig parla con la freddezza della sismologa ma il suo studio sta già facendo tremare la California. Ovviamente i sistemi di controllo lì sono all’avanguardia e l’ultima prova di evacuazione s’è tenuta con successo nel novembre del 2008. Il problema è che però gli studi sono fatti sull’analisi del terreno e gli ultimi studi, per l’appunto, risalivano agli anni ’70. Gli studi che la Grant Ludwig ha condotto con l'università di California nel Corrizo Plain (a circa 160 km. in direzione Nord-Ovest da Los Angeles) hanno portato invece a una drastica revisione dei tempi. Le analisi condotte in profondità per risalire alle tracce degli sconquassamenti della terra sono riuscite a ricostruire una nuova cronologia. E la sequenza “maledetta” in questo particolare punto della faglia sarebbe appunto questa: 1417, 1462, 1565, 1614, 1713. L’unica soluzione per prevenire disastri umanitari è quindi quella di perseverare nella prevenzione e nello sviluppo di tecniche che permettano una previsione quanto più precisa possibile dei sismi (basti ricordare il sismologo italiano Giampaolo Giuliani che previde lo sviluppo del sisma abruzzese analizzando le fuoruscite di gas dal terreno ma che fu duramente criticato e bersagliato dal lato politico e scientifico). Il Big One è da sempre l'incubo della California ma finora la paura era stata esorcizzata dal sospetto che la faglia fosse entrata in una fase di "riposo".
Il terremoto di Haiti all'inizio dell'anno aveva riamplificato i timori: la faglia di Enriquillo, quella che si è aperta sotto Port Au Prince, è proprio quella che mette in comunicazione la placca caraibica con la faglia di Sant'Andrea. La notizia ha allarmato addirittura l’USGS (l’ente per il monitoraggio delle attività sismiche e geologiche) che ha inviato un suo team di esperti per verificare l’attendibilità di queste nuove previsioni.

 

Russia: rientrato in patria il diplomatico romeno accusato di spionaggio

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Lo scorso 18 agosto è stato rimpatriato Gabriel Grecu. Il primo segretario dell’Ambasciata romena è ritornato a Bucarest dopo essere stato arrestato alcuni giorni prima dal servizio di sicurezza russo che lo avrebbe colto in flagrante mentre cercava di estorcere informazioni segrete a un cittadino russo. Secondo quanto dichiarato dall'agenzia Ria Novosti, il diplomatico romeno è una spia. L’uomo stava lavorando sotto copertura per i servizi segreti romeni.

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