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Il rap che viene dalla Calabria: Kiave, Il tempo necessario

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Mirko Kiave
Album copertina

A due anni esatti, dall’ultimo album 7 Respiri,  Kiave torna con un nuovo album: Il tempo Necessario.

Fattosi conoscere come un ottimo freestyler alle serate del The 2Beat, Kiave torna a confermare il suo legame con la cosiddetta vecchia scuola.

 

Nativo di Cosenza, al secolo Mirko Filice, è nel 1996 che si avvicina per la prima volta alla cultura hip hop acquistando un album che per la cultura rap underground italiana è diventato una vera e propria bibbia: SXM dei Sangue Misto. Da questo incontro Kiave inizia la sua assidua frequentazione alle serate di Contest prima nella sua Cosenza e poi in tutt’Italia. Il suo primo prodotto che cattura l’interesse nazionale fu un mixtape registrato con il suo primo gruppo Dietro le quinte. Nel frattempo gli assidui legami con le crew della provincia calabrese fanno evolvere l’artista sia a livello artistico sia livello di collaborazioni, e proprio in questo periodo conosce Macro Marco, che diventerà uno dei suoi migliori amici ed il produttore di questo ultimo lavoro dell’artista cosentino. Nel 1999 Kiave forma un nuovo gruppo  insieme a Franco Negrè e dj Impro: Migliori Colori.

 

 Il vero album del gruppo nasce nel 2004, Rullanti distorti, dal quale  usciranno due brani: Staff e Babbo e verranno inseriti su 2 compilation undeground  a livello nazionale (Staff e Street flava).

 

Nel 2000 Kiave partecipa all’album di Turi, suo compaesano, nell’album Salviamo il Salvabile con il brano Pane a chi non ha i denti. Con Turi nasce una ottima amicizia e collaborazione che porterà i due a calcare molti palchi italiani insieme e infatti nel secondo album di Turi, L’amico degli amici, Kiave partecipa ai brani L’amico degli amici e Cronisti. Nel 2005 esce finalmente dopo anni di gavetta e collaborazioni il primo album da solista Dietro le 5 tracce. Intanto Kiave continua a suonare alle serate jam con Migliori colori e con Turi in tutta Italia. Nel 2007 esce il singolo Digli di no, singolo che precede l’album 7 Respiri che uscirà l’anno dopo e che avrà un buon successo tra i fans dell’artista e per il mercato underground della scena italiana. Oggi a 2 anni dall’ultimo album Kiave torna con un album che suona innovativo, ma al tempo stesso legato alle radici della vecchia scuola. Il suono dell’album è innovativo dal punto di vista strumentale, non è strutturato dai soliti samples, e dai soliti taglia e cuci, ma è composto con strumenti veri per quasi tutti i brani. Molte sono le partecipazioni: Hyst, Ghemon, Mecnamara, Clementino, Dj Jumbo, dj Danko, e Franco Negrè.  

 

L’artista riesce in questo album a raccontare con semplicità la quotidianità cruda e buia con senso critico come è solito fare, ma anche alternare momenti street, vedi Microfoni in fiamme con Clementino e Franco Negrè. Diversissime le tematiche: dalle donne con Da un pò con Ghemon e Hyst, al tempo con Fuori dal Mondo con Ghemon e Deja vù con Mecnamara e dj Danko, arrivando al cambiamento con Metamorfosi ed al pentimento con  Redenzione.

 

Dobbiamo dire che con questo nuovo lavoro da solista Kiave non delude le aspettative di chi si aspettava un suo nuovo lavoro che continuasse a caratterizzarsi per la buona musica e trasmettere agli ascoltatori il tempo necessario a riflettere su tutte le questioni quotidiane moderne.

 

Per altre informazioni sull’artista visitare il sito www.mirkokiave.com       

 

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