Il Giappone dello tsunami e della centrale nucleare di Fukushima secondo il giornalista Pio D'Emilia, storico collaboratore de Il Manifesto e corrispondente per Sky Tg 24.
Ieri alle Feltrinelli Express di Piazza Garibaldi il giornalista ha presentato il suo libro “Tsunami nucleare”, un progetto narrativo a metá tra un instant book, un diario e un reportage sugli eventi tragici che lo scorso marzo hanno sconvolto l'assetto della nazione nipponica.
L'incontro e' stato introdotto da Donatella Trotta – giornalista de “Il Mattino”- e Vincenzo Moretti – sociologo e scrittore- i quali hanno evidenziato con entusiasmo i maggiori punti d'interesse e d'innovazione di questo resoconto della tragedia Giapponese:
“L'autore in questo caso é un testimone, fa parlare i fatti senza cadere nell'esotismo o nella scrittura dell'orrore - commenta Donatella Trotta - offrendo al lettore un punto di vista indipendente e oggettivo”.
Pio d'Emilia, d'altronde, risiede in Giappone da 30 anni: abbastanza da poter essere considerato una sorta di voce di dentro, uno dei pochi testimoni militanti che é arrivato fino alla soglia della centrale nucleare di Fukushima dopo l'esplosione.
Il suo libro racconta dell' esperienza “al fronte” in 30 giorni di piena emergenza, e di come il popolo in tutte le sue classi sociali, fino alle alte sfere politiche, ha reagito di fronte ad una tale catastrofe. Senza soffermarsi troppo sui soliti stereotipi dei giapponesi fieri, rispettosi e composti di fronte ad un'esplosione nucleare, l'autore coglie l'occasione dell'incontro col pubblico per esprimere a gran voce alcune critiche che pervadono la sua opera:
“Il Giappone e l'Italia sono identici. Sono due paesi antichi che condividono una stessa falsa unità nazionale - dichiara - In questa occasione l'etica e la morale di cui tanto si parla si é dimostrata inversamente proporzionale alla posizione nella scala sociale: ritengo infatti che la classe politica dominante abbia raggiunto il massimo della sua irresponsabilità riguardo alla questione del nucleare”.
A questo proposito Pio d'Emilia aggiunge con veemenza: “Ho sempre ipotizzato che a provocare l'esplosione non sia stato lo Tsunami, bensì il precedente terremoto, unito alle condizioni disagiate per mancanze di controlli della centrale che doveva essere perfettamente preparata ad un'evenienza sismica, non troppo rara in Giappone.”
La dettagliata cronologia degli eventi di Fukushima di “Tsunami Nucleare” lascia trasparire questi tipi di critiche e si completa con una serie di foto scattate subito dopo il terremoto.
Si presenta come il libro giusto per chi vuol andare a fondo su una tematica che ha invaso le nostre televisioni per mesi e che, adesso a così poco tempo di distanza, sembra quasi esser stata già dimenticata.







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