L’Italia si riempie di festival musicali, ed allora è il caso di pensare ad una miniguida per evitare di trovarsi al concerto di Paolo Nutini a Ferrara quando si volevano sentire i Pearl Jam a Venezia. I festival italiani non avranno i grandi cast del Glastonbury Festival (Gorillaz, Florence and The Machine, Muse, Pet Shop Boys, Stevie Wonder, per l’edizione 2010) e nemmeno l’affluenza del Rock Am Ring o dello Sziget, ma permettono comunque all’italico appassionato di musica di godersi alcuni dei migliori artisti del giro e delle belle atmosfere. I migliori cast dell’anno sono quelli dell’Heineken Jammin Festival e del Rock in Roma.
Dopo le edizioni di Imola l’Heineken si è trasferito al Parco San Giuliano di Venezia, e dal 3 al 6 luglio ospiterà Aerosmith e Cranberries per la giornata d’esordio; Green Day, Thirty Seconds To Mars ed Editors il 4; N*E*R*D*, Cypress Hill, Black Eyed Peas e Massive Attack il 5, mentre chiuderanno il festival i grandissimi Pearl Jam, Ben Harper, Skunk Anansie e Gossip. All’Ippodromo delle Capannelle di Roma si alterneranno, tra il 5 e il 30 luglio, numerosi artisti italiani e stranieri di ogni genere: aprono i Cranberries il 5, seguiti l’indomani da Mika, il 12 luglio suonano invece i barbutissimi ZZ Top, il 13 si alterneranno sul palco i 99 Posse, gli iberici Ska-P ed Er Piotta. Il 15 luglio ci saranno gli Skunk Anansie, mentre il 22 e il 26 sarà il momento di assistere a due reunion: il 22 i Litfiba, mentre il 26 i britanni Cult torneranno insieme sul palco. Il 14 luglio al Traffic Free Festival di Torino ci sarà l’unica possibilità di ascoltare in Italia Charlotte Gainsbourg, mentre il 15 si terrà una serata all’insegna della cultura mood con gli Statuto, Paul Weller e gli Specials. Line-up molto originale per il Pistoia Blues, che, a dispetto del nome, quest’anno amplia i propri orizzonti verso sound progressive e hard rock. Il 14 luglio in Piazza Duomo suoneranno i Porcupine Tree e gli Anathema, uniche date italiane per entrambe i gruppi; il 15 luglio invece calerà un sipario più metal e hard rock grazie a Hammerfall, Gamma Ray e Queensryche; il 16 e il 17 si suonerà blues con il crooner italiano Mario Biondi e soprattutto Buddy Guy. L’Italia Wave di Livorno (21-25 luglio) è l’erede dello storico Arezzo Wave, uno dei festival italiani di maggior successo degli anni passati. Al cambio di location non corrisponde un cambio nelle intenzioni degli organizzatori, cioè unire i sound più diversi a numerose forme d’espressione culturale (cinema, fumetto) il tutto dislocato in più aree. Mercoledì 21 suoneranno, tra gli altri, Modena City Ramblers, Co’sang, Daniele Silvestri e Orchestra di Piazza Vittorio, giovedì è il turno degli scaricatissimi Ok Go (50 milioni di visitatori su YouTube per il video Here it goes again) e dei Groove Armada; venerdì 23 si esibiranno Il Genio, quelli un po’ porno, i Faithless, che hanno un dj per Dio; il sabato suoneranno gli Underworld e sarà proiettato Goodbye Lenin. A chiudere l’evento ci penserà la serata ska-reggae della domenica, con Apres la Classe, Africa Unite e Julian Marley, oltre ad una certa curiosità per i cinesi Hanggai, che uniscono la musica tradizionale mongola al punk. Ferrara ospita nel proprio centro storico la rassegna Ferrara sotto le stelle, che vedrà 10 luglio esibirsi gruppi indipendenti italiani come Uochi Toki, Il Teatro degli Orrori, Moltheni, Tre Allegri Ragazzi Morti; il 17 luglio suonerà Paolo Nutini e il 24 i Kings of Convenience. A Napoli invece un cast variegato animerà il Neapolis Festival, distribuito su due giornate: il 15 apriranno le danze Fatboy Slim, i Gang of Four, i Carbon/Silicon, The Niro e i Velvet, mentre il 16 saranno della partita Jamiroquai ed il compositore francese Yann Tiersen. Nell’area dei concerti sarà allestita anche una fiera dedicata alla musica e al volontariato, organizzata anche dallo staff di Disco Days, rassegna dedicata al mondo del vinile e del collezionismo musicale di gran successo.
Per informazioni e programmi completi:









