Nella città friulana è stato realizzato quella che si può definire un' intesa perfetta tra comune e cittadini: un modo per comunicare in maniera veloce e ravvicinata e per risolvere i piccoli problemi che possono nascere all'interno di una città.
Il mezzo della rivoluzione è un sistema informatico, ePart, che ha alle spalle ben 8 mesi di sperimentazione e che fino ad oggi ha registrato un risultato davvero notevole, il 77% degli abitanti si schiera a suo favore mentre soltanto il 2% preferisce non cambiare i vecchi sistemi, continuando a segnalare i problemi al telefono.
Infatti, questo sistema consente di segnalare eventuali disservizi sul web, in modo tale che i responsabili dell'ufficio di competenza possano prenderne atto in tempo reale. Naturalmente verrà valutata l'entità del problema che se ritenuto grave, nell'arco di pochi giorni sarà affidato al lavoro di una squadra che avrà il compito di risolverlo nel più breve tempo possibile. Ma non è finita qui, perchè, durante i giorni di lavoro sullo stesso sito in cui è stata registrata la segnalazione, verranno costantemente riportati aggiornamenti sulla situazione, a disposizione dei cittadini.
A detta dei cittadini è davvero semplice e veloce: <<Vai con la freccia sulla mappa, spieghi cosa non va e se vuoi mandi anche le foto>>, dice la signora Margherita Timeus che ha segnalato un guasto alla rete rotta su un campo da tennis.
Un modo migliore per utilizzare gli strumenti forniti dal mondo del digitale, davvero non si poteva trovare, non solo perchè così facendo i problemi vengono risolti in tempi record, e presi maggiormente in considerazione proprio perchè riversati sul web, ma consente anche al cittadino di partecipare attivamente alla vita del proprio comune e di sentirsi veramente utile al proprio mantenimento.
Come dice infatti Furio Honsell, rettore dell'Università, nonché sindaco della città: <<Abbiamo pensato che l'era digitale andasse sfruttata e che i social network potessero aiutarci a dare una risposta al sempre più diffuso bisogno di partecipazione>>, mentre il professore di informatica ed assessore all'innovazione Paolo Coppola ha aggiunto: <<Tenere sotto controllo una città è difficile, e non basta mandare in giro i nostri vigili lungo le strade, 350 chilometri di strade; bisogna spingere verso un modello collaborativo, sfruttare la conoscenza che i cittadini hanno del proprio territorio e mettersi in gioco come amministrazione, permettendo a tutti di controllare quanto ci mette l'ente pubblico a risolvere i problemi>>.
Il software ePart si vende mediante un abbonamento e il prezzo varia a seconda degli abitanti della città che lo richiedono, per esempio tremila euro per 10 mila persone, ventimila per 100 mila persone, e così via. L'innovazione arriva dal mondo anglosassone ma è in Italia, a Reggio Calabria che un'azienda, la Posytron Enginneering l'ha sperimentata per prima. Come ogni strumento, anche questo nasce da un'idea e da una costatazione: ogni cittadino deve poter partecipare in maniera attiva alla vita del proprio comune.
Su questa piattaforma vengono segnalati diverse tipologie di problemi, da quelli meno diffusi, legati agli schiamazzi notturni o ai rumori in generale che disturbano la quiete pubblica fino a quelli inerenti la segnaletica, o la manutenzione delle strade. Come spiega il dirigente dei servizi informativi Antonio Scaramuzzi, la possibilità di essere tutti inseriti su una piazza pubblica, presuppone un maggiore senso di responsabilità: <<Adesso siamo obbligati ad essere trasparenti e a prenderci cura della città, diversamente ci sarebbe un calo della fiducia>>.






